Consulenza e incentivi: il punto di Sabatini (Abi)

di Redazione Wall Street Italia
Pubblicato 2 Febbraio 2023 • Aggiornato 3 Febbraio 2023 09:53

di Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi

Il modello di servizio per la prestazione dei servizi d’investimento prevalente in Italia è basato sulla consulenza in materia di investimenti. Il servizio di consulenza rappresenta infatti l’elemento centrale del rapporto tra banche e clienti, volto a supportare il cliente sia nella fase di scelta dei prodotti sia nel corso di tutto il rapporto. Si tratta di un servizio ad elevato valore aggiunto, che viene per lo più abbinato a tutti i servizi esecutivi.

A livello europeo è in corso un acceso dibattito sul tema dei modelli distributivi e della remunerazione dei servizi di consulenza: da un lato, il modello fee-based basato sul pagamento diretto del servizio da parte del cliente, dall’altro, il modello commission-based basato sulle retrocessioni dalle case prodotto ai distributori di parte delle commissioni (incentivi). Questo ultimo modello, adottato diffusamente in Europa, ha il vantaggio di consentire agli investitori di godere in maniera diffusa di un livello di servizio, assistenza, informativa e tutela ben più elevato di quanto non si riscontri nei modelli fee-based. Soprattutto in paesi, come l’Italia, con un livello di educazione e competenza finanziaria non elevato. Questo modello ha peraltro il vantaggio di consentire ad una più ampia platea di investitori, inclusi coloro che hanno minore esperienza e disponibilità finanziaria, di accedere ai mercati finanziari, obiettivo che la stessa Commissione Europea si è prefissata con la Capital Markets Union (CMU).

Nei paesi nei quali l’unica opzione è la consulenza fee-only, come nel Regno Unito e in Olanda dove gli incentivi sono stati vietati a livello nazionale, emerge che i piccoli investitori sono penalizzati, data la modesta entità del loro investimento, e privati della necessaria assistenza per compiere le scelte di investimento.

L’argomento utilizzato per sostenere il divieto si basa fondamentalmente sui rischi di ipotetici conflitti di interessi del distributore rispetto al cliente. Ma la gestione dei conflitti di interessi potenzialmente inerenti in numerose attività nel settore finanziario, ma non solo, sono sempre stati gestiti attraverso obblighi informativi e di trasparenza e non con divieti, che limitano la possibilità di strutturare in forme diverse e competitive l’offerta di servizi finanziari e dunque non efficienti sotto il profilo economico. Laddove vi fossero state violazioni delle regole occorre intervenire con la vigilanza e le sanzioni nei confronti solo di chi non ha rispettato le regole non punendo con divieti indifferenziati chi professionalmente e responsabilmente opera nel miglior interesse della propria clientela.

L’attuale coesistenza a livello normativo di entrambi i modelli (fee-based e commission-based) è dunque cruciale per lasciare flessibilità agli investitori nel preferire un servizio di consulenza fee-only oppure un servizio di consulenza prestato grazie alle retrocessioni delle commissioni. Interventi regolamentari sulla Mifid da parte della Commissione Europea, volti a vietare gli incentivi e dunque a imporre un unico modello distributivo e di remunerazione, sono senza dubbio controproducenti e vanno pertanto evitati.

Incontra Giovanni Sabatini all’evento di WSI

Giovanni Sabatini sarà uno dei protagonisti dell’evento “Il valore della consulenza”, organizzato da Wall Street Italia il 16 febbraio 2023 presso Borsa Italiana dalle ore 9:30 alle ore 13:00. Con lui ci saranno anche Tommaso Corcos (AD di Fideuram ISPB); Massimo Doris (AD di Banca Mediolanum); Alessandro Foti (AD di Fineco Bank); Paolo Martini (AD di Azimut Holding); Gian Maria Mossa (AD di Banca Generali) e Paola Pietrafesa (AD di Allianz Bank FA).

Saranno loro a raccontarci come stanno interpretando questo difficile momento di mercato e come vivono il profondo cambiamento sociale, economico e finanziario dettato dai tempi che stiamo vivendo. E come sta cambiando il loro mondo, sia dal punto di vista delle competenze che da quello del ricambio generazionale interno alla categoria. Con loro Mauro Maria Marino, neo Presidente di OCF; Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti; Luigi Conte, Presidente di Anasf e Marco Deroma, Presidente di EFPA.

L’evento è costruito in collaborazione con BlackRock, Invesco, Pimco e Schroders.

L’evento fisico è su invito. Per non perderlo, potete registrarvi al seguente indirizzo e seguire comodamente online la diretta in streaming. Non mancate!