Consulenti: raccolta sfonda 30 miliardi nei primi nove mesi

26 Novembre 2020, di Mariangela Tessa

Primi nove mesi in crescita a doppia cifra per le reti di consulenti finanziari, che hanno realizzato una raccolta netta totale pari a 30,9 miliardi di euro con una crescita in termini di volumi di raccolta del 26,3% rispetto all’anno precedente.

È quanto sottolinea l’ultimo rapporto di Assoreti, che fa il bilancio del periodo gennaio-settembre. La crescita – si legge – è trainata sia dai risultati realizzati nel comparto del risparmio gestito, pari a 14,1 miliardi (+28,7%), sia dai volumi di raccolta che hanno coinvolto la componente amministrata del portafoglio per 16,8 miliardi di euro (+24,3%).

Un altro dato positivo è che il 27,5% della raccolta totale realizzata da inizio anno è riconducibile all’attività svolta nei mesi estivi; tra luglio e settembre le reti di consulenza hanno determinato investimenti netti per 8,5 miliardi di euro, con un tasso di crescita tendenziale del 16,6%.

Oltretutto, la maggior parte delle risorse nette raccolte nel periodo – il 61,9% del totale – è investita in prodotti del risparmio gestito, per un ammontare complessivo pari a 5,3 miliardi di euro (+15,5% a/a).

“In questi primi nove mesi abbiamo realizzato un risultato oggettivamente importante, ottenuto grazie all’offerta di un servizio di consulenza altamente qualificato e in costante evoluzione che si è rivelato un potente antidoto alle difficoltà del periodo e ha consentito di procedere con disciplina nell’attività di pianificazione degli investimenti. Ne beneficiano i clienti delle nostre Associate, mentre contribuiamo all’industria del risparmio e al tessuto economico del Paese.” ha dichiarato Paolo Molesini, presidente dell’Associazione.

Consulenti e risparmio gestito

L’attività delle reti di consulenza si concretizza in volumi di raccolta netta complessivamente pari a 14,1 miliardi di euro, in crescita sia per i fondi comuni, pari a 4,6 miliardi (+157,9% a/a), sia per le gestioni patrimoniali individuali, sulle quali sono state investite risorse nette più che triplicate e pari a 2,7 miliardi; in controtendenza il comparto assicurativo con flussi netti in calo del 20% a/a e pari a 6,2 miliardi.

Tra luglio e settembre la raccolta netta diretta in quote di fondi comuni è positiva per 2,1 miliardi di euro (+23,3% a/a). Gli investimenti si concentrano sui fondi esteri aperti (1,7 miliardi); il bilancio trimestrale è positivo anche per i fondi aperti italiani (175 milioni) e per i fondi chiusi mobiliari (186 milioni).

I volumi netti realizzati sulle gestioni patrimoniali individuali sono in netta crescita tendenziale (+146,1%) e coinvolgono le GPF, mentre i volumi di attività realizzati sui prodotti assicurativi (2,1 miliardi) subiscono, nel loro insieme, una contrazione del 9,7%.

Risparmio amministrato

Nei primi nove mesi, la raccolta netta dei consulenti finanziari sulla componente amministrata strettamente finanziaria è pari a 7,9 miliardi; tra luglio e settembre gli investimenti netti ammontano a 692 milioni, in netta crescita rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

La liquidità netta confluita, da inizio anno, su conti correnti e depositi si attesta a 8,9 miliardi con una contrazione del 23,4% a/a; la dinamica si riscontra anche nel terzo trimestre nel corso del quale vengono depositate risorse nette per 2,6 miliardi di euro, in calo del 53,0% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.