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Consulenti finanziari, le reti hanno raccolto 43,3 mld nel 2020 (+24%)

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Le reti dei consulenti finanziari in Italia hanno chiuso il 2020 realizzando volumi record di raccolta netta sia in termini mensili sia sull’intero anno, secondo quanto rilevato da Assoreti, l’associazione che raggruppa le reti di consulenti finanziari.

Nel solo mese di dicembre la raccolta netta è stata positiva per 5,7 miliardi di euro, con una crescita del 37% a/a, determinata dagli investimenti netti effettuati sui prodotti del risparmio gestito (5,8 miliardi; +36,9% a/a).

Il bilancio dell’intero 2020 è positivo per 43,4 miliardi di euro (+24,1% rispetto al 2019). In particolare i volumi di raccolta realizzati su fondi comuni, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono i 24,2 miliardi di euro (+19,4%) mentre l’investimento netto in strumenti finanziari amministrati è quasi quadruplicato con 6,7 miliardi di euro, mentre la liquidità netta (12,4 miliardi) confluita su conti correnti e depositi segna una flessione del 4%.

Osservando i dati nel dettaglio si scopre che le reti hanno realizzato il 73,2% della raccolta annuale (31,7 miliardi) nel pieno della pandemia: da aprile a dicembre il 76% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito mentre solo il 10,4% è mantenuto come liquidità su conti correnti e depositi.

“Abbiamo raggiunto un risultato storico in un anno straordinariamente complicato. Le nostre Associate si sono fatte trovare preparate e reattive di fronte ad uno scenario imprevisto: modelli di business basati sulla professionalità e sulla flessibilità della rete, centralità del cliente nella prestazione del servizio di consulenza, sviluppo tecnologico e digitalizzazione dei processi. Questi fattori hanno determinato, proprio nei mesi della pandemia, il rafforzamento della relazione tra consulente e cliente, creando i presupposti per affrontare il periodo con una gestione attiva del risparmio, orientata a cogliere le opportunità ma impostata su un’attenta diversificazione di portafoglio.” dichiara Paolo Molesini, presidente dell’Associazione.

Consulenti finanziari e risparmio gestito

Secondo Assoreti la distribuzione diretta di quote di fondi comuni si traduce in volumi netti mensili pari a 2,9 miliardi di euro (+61,5% a/a) con la consueta concentrazione degli investimenti sui fondi aperti di diritto estero (2,8 miliardi). Il bilancio da inizio anno è positivo per 8,6 miliardi (+80,9% vs 2019).
Le risorse nette mensili destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 2,0 miliardi di euro (+15,9 a/a); il 2020 si chiude, così, con un risultato netto pari a 11,2 miliardi di euro (-12,9% vs 2019), per il 75,6% riconducibile alle unit linked e alle polizze multi-ramo.
Il saldo delle movimentazioni complessive effettuate, nel mese di dicembre, sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 898 milioni di euro (+26,1% a/a) e determina una valorizzazione annuale degli investimenti netti pari a 4,4 miliardi (+64,6% vs 2019).

La nota di Assoreti evidenzia che i risultati realizzati dalle reti nell’ambito del risparmio gestito si traducono in un contributo importante al sistema dei fondi aperti, compensando i deflussi realizzati, nel loro complesso, dagli altri canali distributivi. A dicembre la raccolta netta (diretta e indiretta) delle reti ha raggiunto i 5,3 miliardi di euro, a fronte dei 2,8 miliardi dell’intero sistema fondi aperti, mentre il contributo complessivo nell’anno si attesta a 21,1 miliardi di euro, risultando così determinante nel portare su valori positivi anche il bilancio dell’industria dei fondi aperti (18,9 miliardi).

Risparmio amministrato

Il bilancio mensile relativo agli strumenti finanziari amministrati, secondo quanto reso noto da Assoreti, è negativo per 339 milioni di euro. Il risultato annuale è comunque positivo e in decisa crescita per effetto degli investimenti realizzati su titoli azionari (4,3 miliardi), certificate (1,6 miliardi) ed ETF (1,1 miliardi). La liquidità netta mensile confluita su conti correnti e depositi è positiva per 201 milioni di euro (-39,8% a/a).

Le singole reti

A livello di singole reti, il Gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest SIM e IWBank) si colloca al primo posto dall’inizio dell’anno per raccolta netta, con 12 miliardi di euro per raccolta in risparmio gestito, con oltre 5,9 Mld€. Seguono nella classifica annuale Fineco (7,9 miliardi) e Banca Mediolanum (5,5 miliardi di euro)