Consulenti finanziari: le attività che frenano la produttività

30 Marzo 2021, di Alberto Battaglia

Per i consulenti finanziari il problema della produttività, come in ogni altro ambito, è fondamentale. Molte delle attività collegate a questa professione, infatti, possono consumare tempo prezioso ed energie.

Secondo Russell Investments, società globale che fornisce servizi di consulenza a varie aziende del settore finanziario, c’è una lunga lista di attività che possono essere organizzate con maggior successo, sbloccando energie preziose per gli aspetti più importanti del business.

Consulenti finanziari: le attività che frenano la professione

Ecco alcune delle “attività che limitano il successo” della consulenza, secondo Russell Investments.

  • Rispondere al telefono – “Quante volte un cliente chiama e mette completamente fuori strada la vostra giornata? Quante di quelle volte la chiamata avrebbe potuto essere gestita da qualcun altro o da te in un secondo momento?”
  • Pianificazione di riunioni con i clienti attuali – “Quando possibile, chiedi a qualcun altro di programmare questi incontri, i clienti lo capiranno. Quelle telefonate assorbono il tuo tempo prezioso”, afferma Russell Investments.
  • Follow-up delle riunioni – “I clienti non sempre portano a termine quanto iniziato. Gli studi hanno dimostrato che abbiamo solo la capacità di gestire circa 100-150 relazioni. Mantieniti su quel numero sacro”.
  • Inserimento di informazioni nel software di pianificazione – “Quando possibile, prova a chiedere a qualcun altro di inserire i dati, indipendentemente dal sistema utilizzato. Questo è un compito molto semplice, ma può richiedere tempo e concentrazione”.
  • Ricerca sugli investimenti – “Devi essere informato sugli investimenti che offri ai clienti, ma a un certo punto diventa troppo. Nel 2013, i clienti benestanti erano stati interrogati su chi avesse la maggiore expertise in materia di investimenti: il 47% di loro aveva dichiarato il proprio consulente individuale.
    Nel 2017 quel numero è precipitato al 33%. E’ qualcosa su cui riflettere. Se i clienti non pensano che il consulente sia la figura più adatta in merito alla competenza in materia di investimenti, perché non fare outsourcing?”.
  • Stress finanziario – “Qualche volta il tuo stesso stress finanziario può davvero essere un peso e prosciugare la tua concentrazione. Assicurati di mettere te stesso al primo posto e libera la tua mente da quell’ansia”.
  • Negatività – “C’è forse qualcuno, magari un collega o un cliente, che è costantemente negativo? Si rischia un drenaggio della concentrazione. Trova modi per ridurre la negatività e migliorare la positività”.