Consob accende i fari sui fondi “finti attivi”

8 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Attualmente sotto la lente del regolatore europeo, l’Esma (European Securities and Markets Authority), i fondi “closet tracker” finiscono nuovamente nel mirino della Consob.

Dopo l’indagine realizzata nel 2011, l’autorità del mercato starebbe studiando un nuovo esame relativo ai fondi venduti come prodotti a gestione attiva – che quindi possono caricare commissioni più alte – che in realtà sono fondi meno onerosi come Etf che replicano un indice.

Lo ha anticipato ieri il FTfm, settimanale del Financial Times dedicato al risparmio gestito.  “Il regolatore italiano ha in programma di realizzare un’altra indagine nei closet trackers nei prossimi mesi”, scrive FTfm.

La Commissione finora non ha commentato la notizia.

Consob aveva già acceso un faro sulle 10 maggiori società di gestione attive in Italia nel 2011 in relazione alla vendita di questi fondi. Ad esito dell’indagine non erano state comminate sanzioni ma chiesti ai soggetti coinvolti degli interventi correttivi.

L’Esma, intanto, nel suo recente studio, ha scoperto che tra il 5 e il 15% dei fondi azionari attivi in Europa potrebbe essere in verità un “falso attivo” che di fatto replica un indice.