“Conchita”, banchiere centrale Olanda e prostituta a €450 l’ora

17 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il suo vero nome è sconosciuto (anche se sarà molto facile apprenderlo, visto che la donna ha lavorato in precedenza sia per Abn Amro che per ING Bank, e dunque i suoi colleghi non impiegheranno molto tempo per riconoscerla). Il suo nome “professionale”, invece, in qualità di prostituta, è ormai pubblico:Conchita van der Waal. Così come il suo motto è diventato noto: “più è eccentrico e meglio è”. Lei è un banchiere centrale. O meglio, era un banchiere centrale, perch nel momento in cui la sua seconda vita è venuta alla luce, la Banca centrale dell’Olanda le ha dato immediatamente il benservito.

Troppo grande l’imbarazzo: l’istituto ha licenziato Conchita, 46 anni, dopo aver scoperto che in sei degli otto anni in cui ha lavorato presso la banca centrale è stata una prostituta, che si descriveva per promuoversi nei seguenti termini: “ninfomane di alto rango, guadagna 10.000 euro a settimana, si traveste da nazista e frusta gli uomini”. La rivista olandese “Quote” ha parlato di una foto online in cui era travestita da comandante delle SS.

Al momento non si conosce neanche il ruolo che ricopriva nella banca centrale; secondo l’Irish Times svolgeva comunque una attività di supervisione. La buona notizia per “Conchita” è che non rischia la prigione, dal momento che la prostituzione è legale in Olanda.

Tuttavia, il problema è di natura fiscale. Le prostitute in Olanda devono infatti mettersi in regola, dunque registrarsi presso una camera di commercio locale, avere una partita IVA, pagare una tassa sul reddito; tutti diktat che la signora non ha rispettato e verso cui dovrà rispondere. La donna rischia di perdere non pochi soldi, dal momento che sul suo sito personale scrive: “si inizia con 450 euro l’ora”.