Commercio mondiale a secco: nuovo minimo del Baltic Dry

14 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Sono dati da brivido. L’indice Baltic Dry, cartina al tornasole dello stato di salute delle attività commerciali marittime mondiali, è sceso oggi sotto la soglia dei 400 punti. Al momento segna un calo del 2% a 394 punti. Si tratta di un nuovo minimo storico per uno degli indicatori più seguiti dai mercati e dagli economisti.

Ieri aveva chiuso in area 402 e da inizio anno ha perso quasi il 18%. Il valore si è quasi dimezzato negli ultimi dodici mesi (-47,95%). La settimana del 20 febbraio 2015 era sceso a 513 punti, prima di risalire fino a 1.200 in agosto. Tre mesi fa il nuovo crollo, seguito da una breve e timida risalita. Fino a due anni fa l’indice valeva 2.330 punti e ad agosto del 2015 scambiava in area 1.200.

Nel grafico riportato qui sotto, estrapolato dagli schermi di Bloomberg, si può notare bene quanto sia altalenante l’andamento del BDI negli ultimi cinque anni. L’indice, che viene calcolato sulla base di un’indagine quotidiana degli agenti, continua a risentire del calo della domanda di materie prime proveniente dai paesi emergenti e in particolare dalla Cina, la seconda economia al mondo.