COME SI GUADAGNA CON LE BORSE IN CALO

8 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Il mercato degli Etf a Piazza Affari
si sta caratterizzando come settore
di Borsa complementare, se non
alternativo, a quello delle azioni, e
sempre meno come comparto di risparmio
gestito passivo concorrente
dei fondi comuni
attivi.


In marzo il
mercato Etfplus
ha segnato il nuovo
record per
controvaloremedio
giornaliero
degli scambi
(199,4 milioni di
euro) superando
il precedente picco
di gennaio
2008 (192,7). Un
secondo record
è stato segnato
nel segmento
Etc (gli Etf delle
materie prime) con 974 contratti
medi giornalieri (910 il precedente,
il mese prima). E le matricole
continuano a essere prodotti di gestione
passiva, ma il tasso di volatilità
nelle nuove proposte che arrivano
in Piazza Affari è ormai quasi
sempre elevatissimo, per il pubblico
dei day trader e degli investitori professionali
e speculativi.

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Dal 17 marzo sono quotati, sul segmento
Oicr
strutturati-classe
1, cinque Etf
strutturati emessi
da Db x-trackers
(Deutsche
Bank), che replicano
la performance
di un indice
short, consentendo
all’investitore
di incassare
una performance
inversa a quella
dell’indice
long sullo stesso
paniere di titoli.

Short (corto) e
long (lungo) sono due termini tipici
nel gergo degli investitori: il primo
si riferisce agli indici, e in genere i titoli,
che fanno guadagnare chi vi investe
quando scendono; il secondo è
l’opposto, ossia la normalità di investimenti
che danno un rendimento
positivo quando l’indice sale. Gli Etf
che non riportano short nel nome sono
long, tradizionali. Gli indici short
replicati dai 5 nuovi Etf settoriali
strutturati della
Deutsche Bank
consentono di
scommettere sul
ribasso dei risultati
di cinque settori
del DJ Stoxx
600: DJ Stoxx
600 Banks Short
Index, DJ Stoxx
600 Health Care
Short Index, DJ
Stoxx 600 Oil &
Gas Short Index,
DJ Stoxx 600 Technology
Short
Index e DJ Stoxx
600 Telecommunications
Short Index. Le scommesse
a perdere su indici azionari sono
di natura speculativa.

Il pubblico degli
investitori di lungo termine è
quello degli Etf long: punta cioè sulle
prospettive di indici azionari che
non possono che essere strategicamente
di crescita. Con qualche eccezione:
in fasi di Borse Orso si possono
verificare periodi piuttosto lunghi
(mesi o anni), durante cui certi
indici mantengono
trend negativi,
quindi premianti
per gli investitori
short.

Per esempio, l’indice
settoriale
delle banche dallo
scoppio della
crisi dei subprime
nell’estate del
2007 è in rosso;
quanto al Nasdaq,
chi l’avesse
comprato short
quando era al suo
massimo di oltre
5mila punti, nel
marzo 2000, e avesse ancora oggi
un Etf short sul Nasdaq, avrebbe
guadagnato oltre il 50%, perché di
tanto è sceso l’indice da allora (ora è
attorno ai 2350-2400 punti).

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