Come sapere se la propria banca è effettivamente sicura

29 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Tante le crisi bancarie succedutesi nel corso degli anni e una domanda che ritorna sempre nella mente dei contribuenti è come sapere se la propria banca è effettivamente sicura. Un buon indicatore è il bilancio dell’istituto.

Come capire se la propria banca è sicura

La maggior parte dei grandi istituti sono pubblici e devono pubblicare on line i loro rendiconti finanziari. Se si depositano i propri soldi in una banca piccola, si deve chiedere a loro dati finanziari. E se si rifiutano di fornirli non è chiaramente un buon segnale perciò sarebbe meglio fare le valigie.

Per capire se una società del credito è solida si deve guardare al “patrimonio netto” o “capitale” in percentuale delle sue attività, un indice noto come “solvency ratio” di una banca, che dovrebbe avere due cifre.

Molte banche hanno solvency ratio del 5% o meno. Ciò significa che se gli investimenti della banca perdono più del 5% del loro valore, il gruppo soffrirà. Un esempio di una banca solida è la USAA Federal Savings Bank che ha un solvency ratio del 20%, che sta a indicare un solido margine di sicurezza.

Sicurezza va garantita anche dalla banca centrale

Altro concetto molto importante quando si parla di banca sicura è la liquidità, ossia la capacità di una banca di mantenere e una percentuale molto più alta di riserve a disposizione, in relazione ai depositi dei clienti. Per questo motivo è da tenere d’occhio il coefficiente patrimoniale CET1. Una banca liquida è in genere un istituto molto più sicuro.

Ma oltre alle singole società e dai casi specifici, la sicurezza deve essere garantita anche dalla banca centrale di quel paese, dai fondi assicurativi forti e da finanze statali stabili. Negli Stati Uniti, ad esempio, la Federal Reserve ha una una base finanziaria molto traballante. Lo scorso settembre la banca centrale americana ha reso noto di aver riportato perdite non realizzate pari a 66,5 miliardi di dollari.

In altre parole, la banca centrale che regola il sistema bancario più grande e più importante del mondo è a tutti gli effetti insolvente. A ciò si aggiunge il governo federale degli Stati Uniti e i suoi 75 mila miliardi di dollari di patrimonio netto negativo. Insomma, non è certamente il posto più sicuro dove depositare i propri risparmi.