Come nell’Unione Sovietica. “Se metti in dubbio l’autorità, sei malato di mente”

22 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – E’ nata una nuova malattia mentale. E’ quella che porta i cittadini a interrogarsi sull’operato delle autorità.

Sembra il film “Equilibrium”, che descrive una civiltà in cui le passioni sono morte, al fine di far funzionare l’ordine e garantire, appunto, l’equilibrio alla società. Ma è invece la nuova realtà della psichiatria ufficiale. O meglio, un deja vu, dal momento che l’Unione sovietica utilizzava la “malattia mentale” per la repressione politica; tanto che chi non accettava il credo del Partito Comunista veniva curato a forza, isolato, sottoposto a terapia repressiva al fine di riportarlo a una condizione di “sanità mentale”.

Nell’American Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM), considerata la Bibbia della psichiatria, entra a far parte un nuovo malessere, definito “oppositional defiant disorder” or ODD. E’ quanto riporta il sito themindunileashed.org, che fa riferimento all’ultima edizione del manuale DSM-IV. Il disordine mentale viene descritto come un “atteggiamento continuo di ostilità, disobbedienza e comportamento ribelle”, e i sintomi includono per l’appunto ribellione, negatività, contestazione dell’autorità, e essere polemici.

Certo, sembra che il manuale in ogni sua edizione vada a caccia di nuove malattie mentali. Gli autori del DSM-IV spiegano il fenomeno con la maggiore capacità degli esperti di identificare nuovi disagi mentali. Ma i critici affermano che la verità è che gli psichiatri hanno troppo tempo da sprecare.

Basti pensare che tra le nuove malattie mentali vengono inclusi l’arroganza, il narcisismo, la creatività al di sopra della norma, il cinismo e il comportamento anti-sociale, che in passato venivano considerati semplicemente “tratti delle personalità”. E ci sono oggi anche cure disponibili, con tanto di farmaci. Per la gioia delle lobby farmaceutiche. (Lna)