Come migliorare tasso di risparmio per la pensione

3 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

I lavoratori che ricevono consigli su tutte le questioni finanziarie che incidono sulla loro vita fanno un lavoro migliore rispetto a chi non si affida ad un coach, riuscendo a risparmiare in particolare per la pensione. Il tasso di risparmio in vista della pensione migliora notevolmente quindi quando i lavoratori ricevono aiuto per l’intera loro vita finanziaria.

Secondo una ricerca del Financial Wellness Think Tank, tra gli oltre 2.400 dipendenti che si sono rivolti ad un consulente, per tutti gli aspetti della loro vita finanziaria, il tasso medio di contribuzione in vista della pensione è salito dal 6,3% nel 2013 al 9,4% della retribuzione nel 2018. La quota di dipendenti che ha dichiarato di essere sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo del reddito da pensione è balzata dal 21% del 2013.al 57% nel 2018. Nel complesso, il benessere finanziario tra i lavoratori “allenati” finanziariamente è migliorato in un periodo di cinque anni. Ad esempio, mentre il tasso di contribuzione del 2018 tra gli allenati finanziariamente ha raggiunto il 9,4%, quelli che ne hanno fatto a meno sono rimasti al medesimo livello misurato del 2013, pari a circa il 6%.

“I dipendenti con il maggior stress finanziario hanno problemi alla base con il flusso di cassa, la creazione di un fondo di emergenza, la gestione del debito e sono quelli che hanno più problemi di risparmio”.

Così alla Cnbc il pianificatore finanziario certificato Greg Ward, direttore del think tank. Lo studio insomma rivela che i dipendenti americani dovrebbero avere una guida finanziaria capace di aiutarli in vista della pensione per accumulare liquidità. Non solo consulenti in senso stretto ma anche i datori di lavoro possono svolgere un ruolo sempre più importante nell’aiutare i loro lavoratori con problemi finanziari che vanno al di là del risparmio in vista della pensione.

Questo può significare cose diverse a seconda delle aziende, dall’accesso agli strumenti finanziari all’aiuto personale e pratico. Secondo un rapporto del 2019 di Alight Solutions, solo il 27% delle aziende intervistate ha dichiarato di avere programmi di benessere finanziario per i propri dipendenti, mentre il 53% ha dichiarato di essere in procinto di crearne uno.