Come General Motors “gonfia” i dati macro sulla crescita Usa

5 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Come è possibile che il settore manifatturiero statunitense regga così bene, praticamente ai livelli pre-recessione, mentre tutto attorno la situazione sembra indicare una nuova catastrofe?

Una prima indicazione giunge dagli ultimi dati di General Motors. Gran parte delle vetture prodotte stanno praticamente arrugginendo in esposizione dai rivenditori.

Come si vede nella tabella di fianco, che mostra le scorte nei concessionari GM, il numero non ha fatto che aumentare per raggiungere i massimi di sempre a novembre, 623.666 vetture, praticamente 3,5 volte le auto vendute dal gigante Usa in tutto il mese. Un balzo di 85 mila unità da luglio, 31 mila da ottobre.

Quando a tutti i costi c’è bisogno di dimostrare una continua crescita economica, ecco che le società semi-nazionalizzate intervengono a supporto per dimostrare la forza degli Stati Uniti.

Nessun problema poi se queste vetture rimangono invendute e ferme nei rivenditori. In fin dei conti, l’auto è molto importante per diversi indici di performance economica, tra cui PMI (manifatturiero) e Pil (Prodotto interno lordo).