Ita Airways, il Tesoro toglie l’esclusiva a Certares

1 Novembre 2022, di Mariangela Tessa

Colpo di scena nella storia infinita della privatizzazione di Ita Airways. Con l’insediamento del nuovo governo di centrodestra, cessa l’esclusiva concessa dal 31 agosto a Certares, Air France-KLM e Delta per l’acquisto di una quota di maggioranza. Lo ha comunicato ieri il ministero dell’Economia e delle Finanze,  azionista unico della newco, spiegando che “proseguono le interlocuzioni per la definizione di un possibile accordo di cessione del controllo di Ita”.

Viene così di fatto riaperto il confronto anche con Msc di Aponte e la tedesca Lufthansa ma anche il fondo Indigo Partners ((Wizz Air), che aveva presentato una manifestazione d’interesse senza poi mettere sul piatto un’offerta per la newco, lasciando il campo a Certares e al tandem Msc-Lufthansa.

Il 31 agosto scorso il governo Draghi aveva scelto Certares, in partnership commerciale con Delta e Air France-Klm, per la trattativa esclusiva volta alla vendita del 50% più un’azione di Ita, la compagnia nata dalle ceneri di Alitalia, sorprendendo tutti visto che fino ad allora la cordata Msc-Lufthansa era sembrata la grande favorita per portare a casa la trattativa esclusiva.

Secondo quanto riporta l’agenzia stampa, l’Adnkronos che ha sentito fonti vicine al dossier,  Certares continua a lavorare giorno per giorno nell’analisi della ingente mole di informazioni per arrivare in tempi rapidi a una offerta vincolante e definitiva. Dopo quelle del 28 settembre e del 14 ottobre scorso, nei prossimi giorni si dovrebbe riunire una terza expert session che dovrebbe continuare ad affrontare i temi finanziari e operativi: conti, network e flotta”.

Conto alla rovescia per l’aumento capitale di Ita Airways

Tutto questo mentre è partito il conto alla rovescia per il via libera, da parte dei soci di Ita (Mef)  che darà il via libera all’aumento di capitale da 400 milioni. La data è fissata il prossimo 8 novrembre, Si tratta della seconda tranche del finanziamento complessivo da 1,35 miliardi di euro già autorizzato dall’Ue e suddiviso in tre tranche: 700 milioni per il 2021, 400 per il 2022 e 250 per il 2023.