Ita Airways, il consorzio di Certares, Delta Airlines e Air France-Klm spunta l’esclusiva dal Tesoro

31 Agosto 2022, di Mariangela Tessa

Novità nella vicenda Ita Airways. Nella corsa a due per rilevare la ex compagnia di bandiera italiana, il Tesoro ha deciso di avviare “un negoziato in esclusiva con il consorzio formato da Certares Management LLC, Delta Airlines Inc. e Air France-Klm S.A., la cui offerta è stata ritenuta maggiormente rispondente agli obiettivi fissati”. Lo ha comunica il ministero del Tesoro, aggiungendo che  “alla conclusione del negoziato in esclusiva si procederà alla sottoscrizione di accordi vincolanti solo in presenza di contenuti pienamente soddisfacenti per l’azionista pubblico”. La notizia ha sorpreso il mercato, che dava per favorita l’altra cordata, quella formata da Msc e Lufthansa. Nelle ultime settimane tuttavia erano emersi ostacoli nel negoziato con il Tesoro, in particolare sul tema degli esuberi di personale.

Le condizioni per la privatizzazione di Ita Airways

Il via libera del Tesoro è condizionato al rispetto, da parte delle offerte, della cornice delineata dal Dpcm dello scorso febbraio, che ha dato l’ok alla privatizzazione di Ita Airways. Tre gli aspetti essenziali per la compagnia di bandiera, oltre a quello finanziario, evidenziati nel corso di alcune audizioni parlamentari dal ministro dell’Economia Daniele Franco: la dimensione industriale, con l’obiettivo di avere una compagnia solida e redditizia; le prospettive di crescita della società, con l’accesso ai mercati strategici e l’operatività sul lungo raggio ritenuti cruciali; lo sviluppo di occupazione di qualità e sostenibile.

L’offerta, i cui dettagli non sono stati resi pubblici, lascerebbe al Tesoro almeno una quota del 40% e il diritto di nominare il presidente della società e di esercitare un veto su alcune “scelte strategiche”, ha dichiarato una fonte a Reuters. Indiscrezioni stampa in circolazione nei giorni scorsi parlavano di un’offerta da 600 milioni di euro a fronte di una quota del 60% e con un ruolo più attivo del ministero dell’Economia, che conserverebbe una partecipazione con diritti di voto al 40% e voce nelle scelte chiave per i futuri sviluppi.

L’offerta rivale presentata dal gruppo marittimo Msc e dalla tedesca Lufthansa, sempre secondo i rumors, sarebbe stata più generosa: tra gli 850 e i 900 milioni di euro, a fronte di una quota dell’80% (60% Msc e 20% Lufthansa).