Coinbase, la Borsa di Bitcoin indaga su insider trading

21 Dicembre 2017, di Daniele Chicca

Una delle principali piattaforme di trading di Bitcoin potrebbe pagare caro un improvviso dietrofront sul Bitcoin cash. Dopo aver annunciato di aggiungere all’offerta dei wallet di critpovalute anche Bitcoin cash, Coinbase ha bloccato gli scambi sul suo mercato. I clienti che avevano comprato Bitcoin prima della separazione e nascita della versione “cash” in agosto (il cosiddetto fork), si sono trovati dal 19 dicembre con un saldo uguale di Bitcoin cash sui propri conti.

Non sono passati nemmeno quattro minuti da quando Coinbase, tra i più popolari mercati di scambio del settore nonostante le commissioni elevate, apprezzato per la sua semplicità soprattutto dai piccoli investitori, ha consentito ai suoi utenti di scambiare anche il Bitcoin Cash (oltre a Bitcoin, Ethereum e Litecoin), tuttavia, che le operazioni di trading sono state interrotte per motivi tecnici. Le misure di Coinbase hanno provocati sbalzi di prezzo incredibili, al rialzo per il Bitcoin cash e in ribasso per il Bitcoin.

Questo ha spinto l’amministratore delegato di Coinbase, Brian Armstrong (nella foto in alto), ad avviare un’inchiesta interna per verificare se qualcuno del gruppo ha commesso il reato di Insider Trading. Armstrong ha assicurato che “da diverse settimane ai nostri dipendenti è stato vietato di fare trading di Bitcoin cash”, i cui fautori sostengano consenta transazioni più veloci e più economiche rispetto al Bitcoin originale.

Tutto è iniziato il 14 dicembre, quando il presidente di Coinbase, Asiff Hirji, ha dichiarato all’emittente CNBC che il suo gruppo stava prendendo in considerazione l’idea di aggiungere all’offerta della propria piattaforma un’altra criptovaluta, senza specificare quando ciò sarebbe avvenuto. Da quel momento sono partite le speculazioni al rialzo sul Bitcoin cash, che nei giorni scorsi hanno anche toccato un massimo storico in area 3.813,70 dollari. Il 14 dicembre valevano meno della metà: 1.861,58 dollari. Prima dell’annuncio ufficiale sulla possibilità di trattare Bitcoin Cash, il prezzo era già di 2.683,83 dollari.

Il Bitcoin cash è ora la terza criptovaluta per capitalizzazione dietro a Ethereum e Bitcoin. È nata dalla costola del Bitcoin in seguito allo spinoff di metà agosto, deciso dalla comunità di miner per aumentare la capacità della catena Blockchain e per poter permettere alla criptovaluta di sopravvivere anche una volta che il numero di utenti crescerà ancora. La valuta digitale è controllata da una serie di gruppi indipendenti di sviluppatori ed è compatibile con il Bitcoin.