Cloud, il futuro delle banche passa per la condivisione

26 Giugno 2020, di Massimiliano Volpe

L’innovazione tecnologica sta cambiando la struttura del mercato dei servizi bancari e finanziari. La sfida che arriva dal mondo fintech e dalle nuove direttive europee come la Psd2 hanno obbligato il tradizionale mondo bancario a reagire per non perdere importanti quote di mercato.

La sfida per il settore bancario del futuro si gioca soprattutto sul piano tecnologico e tra le strade che gli istituti stanno percorrendo c’è quella del cloud computing. Si tratta di una tecnologia che consente l’erogazione e la condivisone di risorse informatiche (dalla capacità di calcolo, allo storage, sino alle applicazioni) rendendole disponibili in tempi immediati secondo le esigenze anche on demand via internet.

In questa nuova ottica il cloud non deve più essere considerato quindi solo un luogo dove sono archiviati dati e applicazioni al fine di ridurre la spesa informatica o per semplificare dei processi aziendali ma come una vera e propria piattaforma tecnologica necessaria per agevolare il cambiamento e la trasformazione del business bancario. Insomma come il punto di partenza per implementare la banca del futuro.

Riduzione dei costi e nuove opportunità di business

L’utilizzo del cloud aiuta non solo a innovare la strategia IT, ma sta diventando il motore per rispondere alle esigenze di cambiamento dettate dalla tecnologia, sempre più diffusa tra tutti i livelli di consumatori, e dai nuovi stili di vita grazie alla possibilità di implementare velocemente nuovi servizi aumentandone il grado di personalizzazione grazie all’analisi della mole di dati disponibili dai propri utenti.
Un percorso intrapreso già da altri settori industriali e che ha suscitato particolare interesse anche tra i leader del settore bancario che vedono il cloud come lo strumento più idoneo per guidare l’innovazione e le nuove funzionalità digitali, ottimizzare l’organizzazione degli istituti di credito, ridurre i costi operativi, migliorare le prestazioni aziendali e di conseguenza il rendimento per gli azionisti.
Oltre ad offrire una piattaforma aziendale più coerente con i tempi, le soluzioni basate sul cloud, grazie alla loro estrema flessibilità e alla condivisione delle informazioni, possono anche migliorare le esperienze e le offerte per i clienti implementando nuovi servizi, aumentando la customer experience e di conseguenza le fonti di ricavi. Non da ultimo possono anche attirare nuovi talenti in azienda.
Da rilevare poi che la condivisione di informazioni su un’unica piattaforma potrà aiutare le banche ad effettuare le operazioni bancarie complesse come quelle di verifica di dati per rilevare attività di riciclaggio e altre frodi.

La possibilità di affidarsi a un cloud provider consente inoltre un notevole risparmio di costi di struttura e di efficienza poiché questa tipologia di operatori tecnologici fornisce anche una serie di servizi e consulenze, soprattutto in termini di sicurezza informatica, che fino ad ora dovevano essere effettuate internamente agli istituti con un elevato dispendio di risorse.
L’integrazione di soluzioni cloud nell’architettura informatica aziendale richiede però l’attuazione di una strategia di inserimento graduale, per consentire di misurare l’impatto dei nuovi servizi sui processi operativi, comprenderne i benefici, identificare e superare le eventuali criticità sulla base delle esperienze acquisite.

Non va trascurata la sicurezza e la compliance

Quando si parla di condivisione di dati è necessario prendere in considerazione anche l’aspetto della sicurezza informatica. Rispetto alle tradizionali attività quelle in cloud potrebbero essere più vulnerabili a causa dei diversi strumenti di accesso di coloro che accedono all’infrastruttura.
C’è però da considerare che i cloud provider si assumono la responsabilità della sicurezza e in questo caso devono essere considerate le condivisioni di responsabilità tra le banche e i partner tecnologici.
Per l’utilizzo del cloud devono essere presi in considerazione anche gli aspetti di compliance che potrebbero anche evolvere a seguito dello sviluppo della tecnologia.
Tuttavia, come afferma Paolo Gianturco, Senior Partner – Business Operation & FinTech Leader di Deloitte Consulting:

“Le autorità garanti come EBA e FINRA sono sempre più aperte al Cloud e stanno spingendo le aziende del settore ad adottare correttamente questa tecnologia, invece che fermarla.
Per questo, costruire competenze profonde sulla Cloud Security è fondamentale per migliorare la sicurezza globale dell’azienda e non deve trasformarsi in una scusa per rinunciare ad innovare.”