Patto finanziario per salvare il clima seduce destra e sinistra

19 Febbraio 2019, di Daniele Chicca

Risolvere una delle problematiche più grosse dei nostri tempi – il riscaldamento del clima – e al contempo evitare una crisi finanziaria. È il duplice risultato che ambisce a ottenere il patto finanziario europeo sull’ambiente.

L’obiettivo dell’iniziativa è finanziarie la transizione ecologica su tutto il territorio Ue ma anche in Africa. Il progetto per la creazione di un trattato, pubblicato il 19 febbraio da un collettivo di esperti, prevede la formazione di una banca europea del clima e di un fondo specifico. Per una somma dedicata di fino a 300 miliardi di euro l’anno.

I due promotori e ideatori del patto finanziario sul clima, l’ingegnere, agronomo ed economista Pierre Larrouturou e il climatologo Jean Jouzel, sperano di convincere a partecipare tutti i leader dei governi europei.

Patto sul clima: hanno aderito 600 personalità di spicco

Grazie a una campagna di comunicazione efficace, hanno già aderito personalità prestigiose. Nei 12 paesi che militano per la sua adozione, si possono contare 600 personaggi di tutte le correnti dello spettro politico europeo, dalla sinistra alla destra, dalle élite alle formazioni dell’anti-establishment.

Dal sindaco uscente di Bordeaux Alain Juppé (centro destra) fino al sindaco di Madrid, Manuela Carmena (Podemos, sinistra), passando per il presidente socialista del governo spagnolo Pedro Sanchez. Paese che dovrà affrontare un nuovo round di elezioni anticipate.

Tra gli italiani spiccano i nomi dei due ex premier Romano Prodi ed Enrico Letta, e quello di Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo (CIME).

In Francia 241 deputati di tutte le fazioni politiche (escluso il Rassemblement national di Marine Le Pen) hanno firmato il progetto. Tra i firmatari figura anche il 55% dei membri della maggioranza presidenziale. Da membri della famiglia reale (il principe Alberto di Monaco) ad attivisti, ce n’è per tutti i gusti e le età.

Fanno parte del gruppo dei favorevoli al patto finanziario per il clima ex ministri (Nicolas Hulot, Jean-Marc Ayrault, Laurent Fabius, Arnault) esperti climatologi (Hervé Le Treut, Robert Vautard) capi d’azienda e anche il presidente della Confederazione europea dei Sindacati, Rudy De Leeuw.

Secondo un sondaggio condotto da IFOP il 13 e il 14 febbraio, i 72% dei francesi si dichiara a favore di un patto del genere.