Clienti Bank of Cyprus, confiscato il 60% dei depositi

2 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I correntisti che hanno depositato i loro soldi alla Bank of Cyprus potrebbero perdere fino al 60% dei loro risparmi. Di tanto potrebbero venire ridotti i conti superiori a 100 mila euro per effetto delle condizioni imposte dal piano di aiuti internazionali per scongiurare la bancarotta del paese indebitato.

Il 37,5% dei risparmi dei clienti che hanno depositi sopra i 100 mila euro verra’ convertito in azioni con diritto di voto e riscatto del dividendo, secondo quanto riferito dalla banca centrale di Nicosia.

Un altro 22,5% sara’ temporaneamente congelato per assicurare che gli istituti di credito rispettino i termini della ricapitalizzazione, come stabilito nell’accordo stretto da Cipro e i creditori internazionali per far scattare i 10 miliardi di euro di finanziamenti.

Il 25 marzo dopo il no del Parlamento al prelievo forzoso il presidente Nicos Anastasiades ha fatto passare la norma, che punisce i risparmiatori piu’ abbienti della maggiore banca di Cipro.

Decisivo e’ stato il no della Russia, uno dei maggiori investitori nel paese, all’offerta di un aiuto finanziario. L’intesa prende di mira anche l’altro principale istituto di credito dell’isola, Cyprus Popular Bank Pcl.

Private del sostegno creditizio delle due principali banche cipriote, le piccole e medie imprese rischiano cosi’ pero’ di rimanere senza liquidita’, come ha avvertito in un’intervista telefonica a Bloomberg il membro del partito Disy, Marios Mavrides.

La decisione controversa non contribuisce certo a riguadagnare la fiducia della gente nel sistema bancario. Per riuscirci, “i risparmi dovrebbero essere liberi”.