City: confermati mega bonus ai manager, come se nulla fosse

31 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Robert Diamond di Barclays restera’ l’AD piu’ pagato del Regno Unito. A meno che le critiche dell’opinione pubblica non lo costringano a stringere la cinghiua come avvenuto con il suo omologo di RBS, Stephen Hester. Costretto a rinunciare a 963 mila sterline (1 milione e 500 mila dollari) di bonus.

Anche il presidente della banca scozzese, Philip Hampton, ha dovuto dire addio al suo “premio” di 1 milione 400 mila sterline.

“La pressione fermera’ almeno le banche controllate dallo stato”, secondo Guy de Blonay, un fund manager di Jupiter Asset Management, che detiene titoli RBS. “Hester ha preso la decisione giusta quando ha preferito rinunciare all’extra in busta paga. Gli consentira’ di concentrarsi sul suo lavoro senza distrazioni dall’esterno”.

Al contrario di RBS e Lloyds Banking Group, tuttavia, il governo briannico non ha quote in Barclays, Standard Chartered e HSBC. Percio’, in questo caso, sara’ difficile che i top manager delle big della City diano anche loro l’esempio in tempi di crisi e di sacrifici per i contribuenti, rinunciando ai bonus.

Gli azionisti istituzionali hanno altre priorita’ rispetto a quelle di governo e cittadini: questa e’ la cruda opinione di fund manager e analisti. Certo, ma resta uno scandalo che Diamond e il suo collega Stuart Gulliver, Ceo di HSBC, la maggiore banca d’Europa, ricevano milioni di sterline di bonus in tempi come questi, con la finanza principale responsabile della crisi economica piu’ grave dai tempi della Grande Depressione.

Gulliver ha intascato 2 milioni 900 mila sterline di bonus nel 2010, meno dei 6 milioni 500 mila extra che Barclays ha dato a Diamond lo stesso anno.