CINA: VIA ALLE OLIMPIADI, CROLLO IN BORSA

1 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

La Cina ha varato ieri alcune restrizioni relative all’approvazione per la vendita di azioni in borsa, per cercare di fermare il crollo del mercato, la peggiore borsa del mondo in termini di performance, con -48% dall’inizio dell’anno. Proprio a una settimana dal via alle Olimpiadi, con gli occhi del mondo intero su Pechino.

Secondo Bloomberg la China Securities Regulatory Commission sta cercando di ritardare l’emissione dei documenti di approvazione, ultimo stadio dell’iter burocratico, alle societa’ che si preparano ad un Ipo (initial public offerings). Sono state respinte al mittente le richieste di Great Wall Motor, e circa 1/3 delle richieste di Ipo sono state rifiutate rispetto ai picchi dello scorso ottobre. Shang Fulinm, Chairman della China Securities Regulatory Commission, sta cercando di mettere un paracadute a un mercato gia’ crollato del 48% nei primi 7 mesi del 2008, scrive Bloomberg, il che fa del CSI 300 Index il peggior indice in termini di perfomance tra i 20 maggiori benchmark mondiali.

Leo Gao, che gestisce $2.3 miliardi nel portafoglio di APS Asset Management a Shanghai, dice che “la vendita di altre azioni in un mercato orso e’ una cattiva notizia per gli investitori, per cui controllare gli Ipo e’ giusto”. In Cina ci sono stati Ipo per $13.3 miliardi nella prima meta’ del 2008, un calo del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo Bloomberg.