Cina sorprende ancora: taglia tassi banche

29 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

PECHINO (WSI) – La banca centrale della Cina spiazza ancora i mercati annunciando il taglio di mezzo punto percentuale dei suoi tassi di interesse di riferimento. La riduzione del costo del denaro entrerà in vigore da domani, primo marzo.

L’obiettivo dei banchieri centrali è quello di assicurare che ci sia “ampia liquidità” nel settore finanziario e quello di incoraggiare una “crescita appropriata” del mercato del credito.

Le autorità hanno paura che il boom del mercato immobiliare attiri fondi facendoli fuoriuscire dal mercato azionario in difficoltà, in un contesto di frenata dell’economia mondiale seconda al mondo. L’elevata domanda nel settore del mattone rischia anche di gonfiare una bolla che potrebbe scoppiare da un momento all’altro.

I tassi scendono così al 17%. Un costo del denaro più basso farà si che le banche cinesi possano permettersi di abbassare i costi e interessi delle attività creditizie, rendendo i prestiti più vantaggiosi e accessibili a famiglie e imprese nazionali.

Sui mercati finanziari la decisione della People’s Bank of China (PBOC) viene accolta con favore e gli indici azionari europei riducono i ribassi iniziali. Ma l’operazione è anche un segnale di come le autorità siano ancora nel panico e secondo i più critici brancolino addirittura nel buio più pesto.