Cina: nuova doccia fredda dal Pil, crescita ai minimi dal 1990

18 Ottobre 2019, di Mariangela Tessa

Prosegue la fase dei debolezza dell’economia cinese, che continua a sentire il peso della guerra commerciale con gli Stati Uniti. Nel terzo trimestre il Pil ha segnato una crescita del 6% annuo a fronte di attese pari a +6,1% dopo il +6,2% del secondo trimestre e il +6,4% del primo.

 Il dato si attesta intorno ai minimi dal 1990. L’economia, ha spiegato l’Ufficio nazionale di statistica in una nota, “ha di fronte rischi e sfide in aumento sia interne sia esterne”. Il governo aveva dato dome obiettivo per il 2019 un range fra il 6% e il 6,5%

Meglio delle attese, invece, la produzione industriale che a settembre è salita su base annua del 5,8% contro il +4,9% indicato dal consensus e rispetto al +4,4% di agosto.
Sempre a settembre, si registra una crescita delle vendite al dettaglio (+7,8%) in linea con quanto stimato dal mercato e superiore al mese precedente (+7,5%).

Pesanti le ripercussioni sulle Borse asiatiche. Shanghai perde l’1,23%, mentre Hong Kong è in rosso per lo 0,57%. Unica positiva è Tokyo, che chiude in rialzo dello 0,18%.