Cina, mercato immobiliare a picco

7 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

I prezzi delle proprieta’ immobiliari nelle principali citta’ cinesi dovrebbero diminuire in modo significativo nei prossimi mesi, stando ad uno studio pubblicato di recente. Questo perche’ le societa’ del settore sono alle prese con un rigonfiamento dell’offerta accompagnato da un calo del domanda da parte degli acquirenti. A rimetterci sara’ inevitabilmente il sistema bancario.

Le principali metropoli sono destinate a vedere precipitare i prezzi delle case del 20-30% da qui alla fine dell’anno. Ma nemmeno le citta’ meno conosciute verranno risparmiate: potrebbero subire infatti una flessione del 10-20%, secondo i dati di una ricerca di Standard Chartered Bank pubblicata su MarketWatch.

Se vuoi guadagnare con i titoli e i comparti giusti, segui INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 0.86 euro al giorno, provalo ora!

“Con l’offerta che e’ salita sugli stessi livelli della domanda di acquisto, ancora molto reticente peraltro – hanno spiegato gli analisti della banca – siamo convinti che le societa’ saranno costrette a ridurre i prezzi”.

Gli analisti ritengono che per il mercato del real estate cinese le cose abbiano incominciato a mettersi male dopo il varo delle politiche antispeculative a meta’ aprile. Le nuove norme hanno eliminato i tassi ultra-bassi sui mutui, imposto regole piu’ severe per l’acquisto di seconde case e appartamenti di lusso e bloccato i finanziamenti bancari per l’acquisto della terza casa. Nel tentativo di raffreddare le attivita’ di prestiti al settore immobiliare, le banche ora sono tenute ad accantonare somme di denaro piu’ consistenti come riserva.

Dai massimi di inizio anno, i prezzi sono calati di circa il 20% a Pechino e del 19% a Shenzhen, mentre a Shanghai la perdita di valore e’ stata dell’8%. Va considerato, tuttavia, che i volumi bassi potrebbero avere distorto in qualche modo l’ampiezza dei cali.