Cina annuncia l’accordo sulla Guerra commerciale: “dazi saranno ridotti in più fasi”

7 Novembre 2019, di Alberto Battaglia

Potrebbe essere una svolta quella annunciata poco fa dal portavoce del ministero del commercio cinese Gao Feng. Sia la Cina sia gli Stati Uniti hanno convenuto che i dazi introdotti in questi mesi di guerra commerciale dovranno gradualmente essere rimossi, da entrambe le parti. “La guerra commerciale è iniziata con i dazi, e dovrebbe finire con la cancellazione dei dazi”, ha detto Gao (in foto) durante una conferenza stampa. Il primo passo, atteso da tempo, è quello dell’accordo di “fase uno”, quello che avrebbe come obiettivo il congelamento dei nuovi dazi già messi in programma dalle due potenze per il prossimo 15 dicembre. Gli Stati Uniti, per quella data, colpirebbero le importazioni di laptop e giocattoli dalla Cina.

Il peso dei dazi che saranno cancellati nella “fase uno”, ha affermato Gao senza entrare nel dettaglio, dovrebbe essere ripartito in pari misura fra Cina e Usa. Il portavoce ha aggiunto che nelle scorse due settimane “i capi negoziatori di entrambe le parti hanno sostenuto discussioni costruttive per risolvere diverse questioni basilari nel modo corretto”. Inoltre, “entrambe le parti hanno convenuto sul fatto di cancellare i dazi aggiuntivi”, rispetto a quelli precedenti alle tensioni, “in fasi differenti, man mano che verranno fatti progressi nei negoziati”. La posizione cinese, insomma sarebbe quella del ritorno graduale alla situazione precedente: non è ancora chiaro quali richieste americane siano disposte ad accogliere per garantirsi il consenso alla riduzione paritaria dei dazi.

Ciò che manca ancora è una precisa tabella di marcia su quelle che saranno queste fasi di distensione commerciale. Saltato il meeting Apec in Cile, a causa delle sommosse della popolazione e dello stato d’emergenza, l’incontro fra Xi Jinping e Donald Trump potrebbe avvenire a Londra 3-4 dicembre, a margine di un summit della Nato. Il portavoce del ministero del commercio non si è sbottonato sulle possibili date nelle quali i due Capi di stato potrebbero incontrarsi e concludere l’accordo.

Il primo passo, secondo quanto era stato anticipato da una fonte riservata a Reuters, sarebbe un taglio del 15% sulle tariffe introdotte a inizio settembre, su un controvalore di 125 miliardi di dollari in importazioni cinesi. La stessa fonte aveva affermato che ad essere più convinta della necessità di rimuovere i dazi “al più presto” fosse proprio Pechino.

Ha espresso qualche riserva sull’annuncio cinese l’esperto della scuola di economia della Renmin University, Yu Chunhai, secondo il quale l’annuncio potrebbe semplicemente riflettere le aspettative della Cina, dal momento che gli Stati Uniti non hanno ancora manifestato alcun avallo: “Ci sono ancora molte incertezze. Un ritiro tariffario parziale può avvenire solo quando le due parti compiono progressi sui termini di accordo “, ha affermato a Politico, “fa parte della strategia di negoziazione della Cina. Ancora più importante, mostra che la Cina sta pensando al futuro e sta impedendo agli Stati Uniti di chiedere grandi concessioni nella seconda e terza fase, quelle più difficili”.