Cina, debitori alla gogna pubblica: App svela dove si trovano

23 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Mentre si passeggia per strada o si prendono i mezzi pubblici, un’app sul telefono segnala se un debitore è vicino nel raggio di 500 metri. Una novità che entra in vigore in Cina dopo che la Corte suprema del popolo, la Commissione di vigilanza bancaria della Cina e il dipartimento competente del Partito comunista hanno deciso di varare un provvedimento in grado di rendere pubblici i tanti mutuatari rivelatisi inaffidabili.

Una sorta di pubblica gogna per chi non riesce a ripagare i suoi debiti. L’app è arrivata nella provincia cinese settentrionale di Hebei dove le autorità hanno lanciato un’applicazione su WeChat che informa se stiamo camminando vicino a qualcuno che ha un debito pendente.

A riportarlo è il quotidiano China Daily, che fornisce ulteriori dettagli su come funziona l’applicazione: l’app lancia un avvertimento se qualcuno in debito si trova vicino in un raggio di 500 metri, mostrando la posizione esatta.

L’app non rivela però i nomi o le foto dei debitori né menziona quanti soldi sono dovuti o a chi ma, secondo China Daily, permette alle persone di “denunciare i debitori che sono in grado di pagare i loro debiti”.

“Fa parte delle nostre misure per rafforzare le nostre decisioni e creare un ambiente socialmente credibile”.

Così un portavoce della Corte popolare di Hebei, che ha lanciato l’app. La Cina non è nuova a tali ingerenze. Hangzhou, la capitale della provincia cinese di Zhejiang, all’inizio di quest’anno ha lanciato il suo sistema di credito sociale che premia chi tiene comportamenti al favore del sociale come donazioni di sangue, stili di vita sani e volontariato, mentre punisce chi viola le leggi del traffico, fuma e beve, e parla male del governo.

I critici della misura che sembra uscita da un libro di fantascienza su un mondo distopico, avvertono che il sistema è irto di pericoli e potrebbe ridurre gli esseri umani a poco più di un numero, di una pagella, come riferisce Bloomberg.