CHRYSLER AGLI ARABI FLATIRON A UN ITALIANO

11 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

Due degli immobili di prestigio piu’ conosciuti di New York, il Chrysler Building e il Flatiron Building, passano di mano. Sono gli effetti del dollaro super-debole che induce i non-americani a fare shopping edilizio. L’italiano Valter Mainetti ha comprato il pacchetto di maggioranza del Flatiron attraverso la sua societa’, Sorgente Group.

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Secondo alcune fonti uno dei fondi “sovrani” piu’ ricchi di petro-dollari, Abu Dhabi Investment Council, sta negoziando per $800 milioni (un prezzo molto basso) l’acquisizione del 75% del Chrysler, uno dei piu’ famosi grattacieli del mondo, risalente agli anni ’30. Il pacchetto sara’ rilevato da TMW – il braccio tedesco di un fondo d’investimento che voleva vendere la proprieta’.

Valter Mainetti ha confermato la sua acquisizione di una quota di maggioranza del Flatiron Building al settimanale Time attraverso la sua societa’, Sorgente Group. Il Flatiron (letteralmente significa “ferro da stiro”, per la sua caratteristica forma triangolare) fu completato nel 1902 e con i suoi 22 piani e’ stato per decenni il piu’ alto grattacielo di Manhattan, fino a quando fu superato nel 1929 dall’Empire State Building. Si trova all’intersezione tra Fifth Avenue, Broadway, e la 23rd Street.

Secondo Time, col supporto di un euro fortissimo e di un dollaro debole, gli europei comprano qualsiasi cosa denominata in “greenback”, dalle mutande boxer di Gap agli iPhones, ai condomini di lusso a Palm Beach e Miami. Questa fase ricorda molto quella in cui erano i giapponesi a comprare l’America, a New York in particolare fece scalpore il passaggio di mano del Rockefeller Center nel 1989.

Sempre a New York il mese scorso e’ andata in porto una maxi-transazione immobiliare, la vendita del GM Building e tre altre proprieta’ del gruppo Macklowe/Equity Portfolio per un totale di $3.95 miliardi. Compratori, un gruppo di investitori tra cui i fondi sovrani del Kuwait e del Qatar e il fondo Boston Properties.