CHIUDE LA PENULTIMA NEWSLETTER RIBASSISTA

28 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Essere ribassisti sul mercato azionario Usa non paga piu’. Il perche’ e’ ovvio: in una borsa Toro da parecchi anni, chi ha insistito nel vendere azioni allo scoperto (”short”) ha bruciato capitali ingenti.

Una conferma delle difficolta’ in cui versano gli ”shortisti” viene dalla recente fusione “forzata” di Overpriced Stock Service e Short on Value, le uniche due newsletter finanziarie dedicate negli Stati Uniti ai ribassisti, in un panorama di centinaia di pubblicazioni dello stesso genere.

Un recente censimento delle newsletter finanziarie effettuato da Hulbert Financial Digest, mostra come i portafogli combinati delle due pubblicazioni dedicate alla pratica dello ”shortare”abbiano registrato una perdita annuale del 27,8% dall’inizio del 1994; il mercato, al contrario, ha segnato nello stesso periodo un rialzo del 19,4% (indice S&P 500).

Il risultato ha fatto si’ che sempre meno investitori siano stati attratti dall’approccio ”short”, visto che, non solo non ci si guadagna, ma si perde perfino il proprio capitale, mentre tutti gli altri festeggiano.

“La continua crescita del mercato negli ultimi 10 anni non ha premiato chi ha scommesso su investimenti ‘short’ (allo scoperto)”, ha detto Michael Murphy, editore di OSS, Overpriced Stock Service.

Lungi dall’esultare in nome di un mercato toro ad oltranza, pero’, alcuni operatori del settore hanno preso spunto dalla notizia (cioe’ che OSS abbia gettato la spugna fondendosi con la rivale Short on Value) per riflettere sul futuro andamento dei prezzi azionari Usa.

L’analisi storica dei cicli di borsa mostra che quando gli investitori puntano tutti al rialzo (e’ il cosidetto ”sentiment”), Wall Street tende invece poco dopo a invertire la tendenza, e a mettersi in negativo.

Dunque, il fatto che ormai ci sia una sola newsletter ribassista negli Usa, secondo alcuni analisti potrebbe essere intepretato come un ”contrarian indicator”. Cioe’: se gli investitori e le newsletter sono tutti favorevoli al Toro, allora e’ venuto davvero il momento di preoccuparsi.

Will Lyons, editore di Short on Value, e’ di questo parere. E fa presente che il portafoglio presentato nella sua newsletter (che comprende circa il 65%-80% di investimenti ‘long’) e’ in rialzo del 28% dal 7 maggio 1996 e, nonostante il forte rischio correlato, non ha registrato performance inferiori a portafogli con un rischio simile.





POSIZIONE

POSIZIONE

UNA

SETTIMANA FA

DUE

SETTIMANE FA

TRE

SETTIMANE FA

Rialzisti

57.7%

59.4%

54.1%

Ribassisti

23.1%

18.8%

11.5%

Neutrali

19.2%

21.9%

34.4%

* Fonte: American Association of Individual Investors