Chiesa ortodossa di Cipro dona tutti i suoi beni allo Stato

20 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Per il suo spirito caritatevole e generosita’ dimostrata nei pochi giorni dal suo insediamento, il nuovo Papa argentino, Francesco, si e’ gia’ guadagnato l’apprezzamento di oltre l’80% degli italiani e ben il 61% dei non fedeli (sondaggio Demopolis).

Ma per fare veramente il bene del paese, dovrebbe prendere esempio dall’iniziativa senza precedenti intrapresa dal suo omologo dell’influente Chiesa ortodossa cipriota.

L’arcivescovo Chrysostomos II ha annunciato che tutti i beni della Chiesa saranno messi a disposizione dell’isola per aiutarla a uscire dalla crisi finanziaria drammatica in cui e’ finita e per superare il momento di stallo in cui Nicosia e’ precipitata.

Premesso che non sara’ una donazione a fondo perduto ma la somma dovra’ essere restituita, resta comunque una scelta encomiabile.

Il presidente Nicos Anastasiades ha ricevuto oggi la notizia, secondo cui la Chiesa prestera’ i suoi asset per investire in bond governativi.

La Chiesa dispone di una ricchezza considerevole, che comprende azioni in banca e diverse proprieta’ immobiliari. Il rifiuto del prelievo forzoso da parte del Parlamento ha messo in dubbio il futuro degli aiuti internazionali al piccolo stato che rischia di far partire un effetto domino in tutta Europa.
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Cipro ha bisogno di rimpinguare le casse statali di 15,8 miliardi di euro se vuole impedire il collasso del sistema bancario e scongiurare un default sul debito che porterebbe inevitabilmente all’uscita dall’area della moneta unica. Un evento che creerebbe un pericolosissimo precedente in Eurozona.