Chi si oppone al maxi piano di investimenti di Savona

22 Agosto 2018, di Daniele Chicca

Chi vuole mettere i bastoni tra le ruote a Paolo Savona? Ha provato a dare una interpretazione Carlo Pelanda, docente di geopolitica economica collega dell’economista, che ha proposto un maxi piano di investimenti.

L’amico del ministro degli Affari Europei fa diverde ipotesi. La prima è che all’interno del governo Conte ci siano divisioni tra il fronte populista e i pragmatici più filo europei, come il responsabile del dicastero dell’Economia.

Contrasti con Giovanni Tria, forse?”, si interroga Palenda sulle pagine del quotidiano La Verità. “Forse Tria sta subendo condizionamenti per portarlo su una politica statica, come lo fu quella di Pier Carlo Padoan perché lo standard Ue la predilige, il Quirinale è euroconformista e la burocrazia strategica antagonizza la maggioranza sperando di farla fallire e cadere?”.

“Se uno come Savona è costretto a scrivere ciò che ha scritto vuol dire fondamentalmente che il governo si sta preoccupando e che c’è bisogno dell’intervento di uno come Savona, che queste cose le conosce bene”, osserva Pelanda al sito Start Magazine.

“Non è che ci sia un problema Savona-Tria, che sono allineati. C’è semmai un tentativo di soffocare l’iniziativa riformatrice. Io non ne conosco i dettagli, ma ci sono più attori interessati a far fallire il progetto di questo esecutivo: parlo della burocrazia strategica e di gruppi di potere“.

Secondo Pelanda potrebbe essere in corso un’attività di “terrorismo psicologico” contro il governo e l’arma che si agiterebbe contro l’esecutivo sono gli attacchi dei mercati, e “se non hai decenni di esperienza, come ha Savona, certe minacce ti spaventano”.

Così si potrebbe spiegare il motivo di un intervento “pubblico” come quello fatto dal ministro degli Affari Ue. “Ma attenzione – conclude Pelanda – il vero tema è politico, non finanziario. In realtà chi vive solo di mercato fa il tifo per questo governo che promette di aumentare gli investimenti”.