CENTRI OFFSHORE A RISCHIO NEL MONDO

26 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Alcuni fra i principali centri finanziari “off-shore” rischiano di essere esclusi dai circuiti internazionali se non mettono ordine nei propri conti.

Il Financial Stability Forum – un centro di osservazione internazionale degli standard di pratiche finanziarie – ha reso noto una lista dei peggiori 25 centri offshore nel mondo in termini di standard di trasparenza e controllo.

Il forum e’ costituito da un gruppo di ministri finanziari e banche centrali ed e’ stato creato l’anno scorso dal Gruppo dei Sette Paesi piu’ industrializzati per prevenire il ripetersi di situazioni di crisi finanziaria come quella asiatica del 1997 o russa nel 1998.

Questo forum ha suddiviso i centri offshore in tre gruppi, secondo il rischio che pongono alla stabilita’ finanziaria. Tra i piu’ rischiosi ha elencato le Bahamas, le isole Caimane, le isole Vergini britanniche, il Liechtenstein, Panama, il Belize e il Libano.

Nel gruppo dei centri con gli standard piu’ alti: Hong Kong, Lussemburgo, Singapore e Svizzera affiancati da Jersey, Guernsey, l’isola di Man e Dublino.

In posizione intermedia, invece, Bermuda, Gibilterra, Macau, Malta e Monaco che avrebbero bisogno di “qualche revisione”.

La classifica verra’ utilizzata dal Fondo Monetario Internazionale per decidere i rimedi necessari a riportare gli ultimi due gruppi agli standard richiesti.

Poiche’ la struttura non controllata dei centri finanziari offshore potrebbe rappresentare un rischio per la stabilita’ globale, quelle giurisdizioni che non si adegueranno alla linea di condotta richiesta verranno sanzionate, in alcuni casi anche con la proibizione di condurre affari con i centri finanziari tradizionali.