CDS inglesi ad alto valore, ma non per tutti gli investitori

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Cosa fare con i titoli di stato inglesi? Comprare o meglio lasciar perdere? Esistono opinioni differenti tra gli esperti, e anche in casa Pimco.

Il vicepresidente esecutivo del secondo fondo obbligazionario al mondo non si aspetta “che il Regno Unito possa fallire nel tenativo di raggiungere i propri impegni”. Come riportato sulle colonne del Telegraph, agli investitori piu’ sofisticati, Mike Amey consiglia: “crediamo che l’esposizione ai credit default swap inglesi possa offrire opportunita’ di valore”.

A inizio anno il numero uno di Pimco, Bill Gross aveva paragonato i titoli di stato inglesi come “un letto pieno di nitroglicerina”, conseguenza dell’alto debito del paese. Ad aprile lo stesso Gross aveva ribadito la sua opinione: Londra resta nella lista dele nazioni da evitare, esattamente come la Grecia.

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Amey ha invece fiducia sulla capacita’ del nuovo governo di risollevare l’economia di Londra e dintorni. “La coalizione ha dimostrato di voler ridurre il proprio deficit con prontezza, e questa e’ una buona notizia”, ha spiegato aggiungendo che “il rischio di una doppia recessione e’ diminuito”.

Questo non significa che la sua strategia di investimeto verso i titoli di stato inglesi sia rimasta aggressiva come in passato. Anzi. “Nel lungo termine c’e’ meno valore” in essi, ha aggiunto. Suggerendo di comprare cds sul Regno Unito, l’esperto sta dicendo tra le righe che il mercato ha prezzato in modo eccessivo un rischio di default del paese.

Un avvertimento non manca: “il rischio sul debito sovrano inglese continuera’ fino a quando i livelli del debito resteranno alti”. Amey ha cosi’ concluso dicendo che la crescita sara’ “materialmente piu’ debole di quanto accaduto nello scorso decennio”.