Cattaneo lascia Telecom Italia con maxi buonuscita

24 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Cambio della guardia per Telecom Italia con l’ad Flavio Cattaneo che lascia il posto all’israeliano Amos Genish attuale CFO di Vivendi, primo azionista della compagnia telefonica.

Grande esperto di Tlc, Genish è stato alla guida di Telefonica Brasil e siederà alla poltrona di amministratore delegato dopo Cattaneo. Un divorzio da Tim dovuto, come dicono indiscrezioni di stampa a seguito degli screzi con Vivendi, società del bretone Vincent Bollorè primo azionista di telecom che piazza uno dei suoi, Arnaud Roy de Puyfontaine come presidente.

A determinare l’uscita del manager sarebbe stato lo scontro con il Governo sul piano per la banda larga e in particolare i bandi Infratel e il ruolo di OpenFiber duramente attaccati da Cattaneo. Ad alimentare questi rumor il quotidiano  Repubblica secondo cui ci sarebbero stati dei contatti tra il numero uno di Vivendi, Vincent Bolloré, e Palazzo Chigi. Il finanziare bretone in particolare avrebbe offerto garanzie sulla partita della rete in fibra e dell’obiettivo del governo di avere una rete neutrale con parità di accesso per tutti i concorrenti.

Immediata però arriva la risposta della Telecom che in un nota respinge le accuse.

“Quanto riferito oggi da ‘Repubblica’ circa i rapporti tra governo e Telecom non è vero. Non c’è stato alcun colloquio tra il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il finanziere Bollorè, nè alcune trattativa concernente le scelte dei vertici aziendali”.

Come scrive Dagospia, dietro queste indiscrezioni di stampa  potrebbe esserci lo zampino di Franco Bernabè, consigliere Tim vicino a Renzi che mira a ricoprire il ruolo di amministratore delegato.

Il futuro di Flavio Cattaneo

Dopo Telecom dove andrà Cattaneo? Si vocifera un atterraggio in Mediaset e intanto  fa discutere la sua maxi buonuscita da 30 milioni di euro. Le sue dimissioni però non piacciano ai broker che parlano sì di situazione negativa ma si concentrano sui risultati della società che saranno resi noti giovedì prossimo e che premiano le decisioni prese dal manager.

Per Equita le attese dimissioni di Cattaneo sono una notizia negativa perché con la guida di Cattaneo il gruppo ha invertito la rotta dell’ebitda domestico, ma nonostante ciò gli analisti confermato i rating buy e il target price a 1,3 euro.

“Siamo comunque convinti che Tim  sia un’azienda fortemente migliorata nell’infrastruttura di rete, nella struttura di costi, nel trend di ricavi e con un’attesa di free cash flow dal prossimo anno di oltre 1,5 mld”.

Anche Mediobanca securities conferma la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 1,34 euro.

“Chiaramente l’uscita di Cattaneo preoccupi considerando l’efficace ristrutturazione portata avanti dall’a.d., ma sottolineano come la società trarrà comunque beneficio dalla sua eredità, “in particolare in termini di taglio dei costi, dove il ceo è riuscito a mettere in atto azioni volte a raggiungere oltre l’80% del piano di risparmi da 1,9 mld euro”.