Caro bollette, un italiano su dieci non riesce a riscaldare casa

12 Ottobre 2022, di Pierpaolo Molinengo

Gli italiani non riescono a riscaldare casa per colpa del caro bollette. L’inverno 2022-2023 sarà il più freddo in assoluto, indipendente da quanto andrà sotto zero la temperatura nel corso dei prossimi mesi. Un italiano su dieci (sarebbe più corretto dire otto su cento, dato che si raggiunge la percentuale dell’8,1%) non riesce a riscaldare adeguatamente la propria abitazione. E il loro numero è destinato a salire nel corso dell’inverno, alla luce dei continui aumenti del costo delle bollette e a una continua riduzione del potere d’acquisto. A mettere in evidenza questi numeri è la Coldiretti, che si è basata direttamente sul Rapporto Istat sui Sustainable Development Goals (SDGs), che ha aggiornato e analizzato le misure statistiche finalizzate al monitoraggio dell’Agenda 2030.

Case al freddo

Secondo la Coldiretti sono almeno 5,6 milioni le persone che sono in condizione di povertà assoluta. La popolazione, che è a rischio povertà o esclusione sociale, è pari ad almeno il 25,4%. I numeri, però, si differenziano da regione a regione, passando da un 10% della Provincia Autonoma di Bolzano al 50% della Campania.

A destare il maggiore allarme sono le oltre 2,6 milioni di persone che sono costrette a chiedere aiuto per mangiare. Per fortuna, proprio contro la povertà, è cresciuta la solidarietà delle organizzazioni di volontariato alle imprese e alle singole persone.

Bollette insostenibili

In questo contesto si inserisce il caro bollette, con il rischio non troppo velato che le persone siano costrette a rimanere al freddo in casa. Ad ottobre le tariffe dell’elettricità sono aumentate del 59%. La spesa maggiore per i consumatori arriverà dal maxi-rincaro previsto per il prezzo del gas, che dovrebbe aumentare del 70%. L’allarme è stato lanciato direttamente da Codacons, che ha voluto anche ricordare come la decisione unilaterale di Arera di modificare la frequenza dell’aggiornamento tariffario, permetteranno di conoscere solo e soltanto a novembre quali saranno i veri costi che si abbatteranno sulle imprese e sui consumatori.

“Si prevedono per il gas rialzi delle tariffe che potrebbero raggiungere quota +70%”, spiega il prof. Francesco Tanasi, docente dell’Università San Raffaele Roma e segretario nazionale del Codacons. Aumenti che, sommati ai rincari della luce, renderanno insostenibile per migliaia di famiglie la spesa per le forniture energetiche, anche in considerazione del fatto che i nuovi incrementi tariffari del gas avverranno in concomitanza con la stagione invernale, quando cioè aumentano i consumi degli utenti.

Sostanzialmente questo significa che saranno molte le famiglie che non riusciranno a pagare le bollette di luce e gas nel corso degli ultimi mesi del 2022. Arrivando a subire delle interruzioni o dei distacchi delle forniture. La situazione che si andrà a delineare è quella che un italiano su dieci dovrà rimanere al freddo, perché non riuscirà a pagare le bollette.

Un rimedio al caro bollette

Quali sono le soluzioni da adottare contro il caro energia ed evitare che gli italiani rimangano al freddo in casa? Ad avanzare una proposta è stata Conflavoro Pmi, la quale ha presentato una ricetta molto semplice e che permetterebbe ad imprese e famiglie di risparmiare fino a 2,7 miliardi di euro. L’ipotesi sarebbe di rendere permanente l’ora legale: questo porterebbe ad avere un’ora di sole in più per i 147 giorni nei quali la luce naturale potrebbe alleggerire il peso di quella artificiale. Proprio nell’arco della giornata in cui molte persone stanno svolgendo il proprio lavoro. Il calcolo è stato elaborato in base ai dati ufficiali di Terna sul fabbisogno energetico in Italia nel 2021 e sul prezzo del mercato tutelato da Arera per l’ultimo trimestre 2022, dunque con la rigidità dell’inverno e la crisi energetica sono ancora da valutare.