Economia

Caro benzina, il governo vara il decreto su trasparenza prezzi. Cosa prevede

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Il costo ormai alle stelle di benzina e gasolio approda a Palazzo Chigi. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un decreto legge ad hoc per favorire la trasparenza nel mercato dei carburanti a vantaggio del consumatore. Diverse le novità introdotte, tra cui il monitoraggio dei prezzi non più settimanale ma giornaliero. Viene inoltre stabilito l’obbligo di esporre il prezzo alla pompa mentre fornitori in autostrada dovranno rispettare un tetto di prezzo, che sarà fissato da un’altra norma. Sempre per quanto riguarda le autostrade, l’ipotesi è di riconoscere una percentuale in più ai distributori, ma che dovrà essere fissa.

In caso di violazione sono previste sanzioni e, in caso di recidiva, anche la sospensione dell’attività per un periodo tra un minimo di sette e un massimo di 90 giorni. Sarà inoltre irrobustita la collaborazione con la Guardia di Finanza per garantire più controlli e sarà istituita una Commissione di allerta rapida sui prezzi, all’interno dell’Antitrust. Tra le altre misure, sono inoltre estesi al il primo trimestre 2023 i buoni benzina per un valore massimo di 200 euro per lavoratore dipendente.

Le reazioni di benzinai e consumatori

“Non era questo il tipo di provvedimento che ci aspettavamo”, è il commento di Giuseppe Sperduto, presidente di Faib Confesercenti, al provvedimento varato dal consiglio dei ministri. “L’esecutivo smentisce se stesso: i dati ufficiali del Ministero dell’Ambiente certificano che l’aumento dei prezzi alla pompa è stato in linea con il rialzo dovuto al ripristino delle accise, ma il Cdm sceglie di ignorarli e di considerare comunque i gestori come pericolosi speculatori”.

“Il Governo ha partorito un topolino sul caro carburanti. Invece di riconoscere l’errore e ripristinare il taglio delle accise, magari parziale visto che 1 miliardo al mese in questo momento non c’è, avendo deciso in manovra di distrarre quei soldi per fare altro, si interviene sulla trasparenza. Errare è umano ma perseverare è diabolico”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. E aggiunge:

“Le sanzioni è bene comunque salgano, visto che attualmente si tratta di 516 euro. Quanto alla comunicazione, è vero che attualmente è settimanale, ma come previsto dal DM 15 ottobre 2010 va fatta sempre per tutte le variazioni in aumento e in modo contestuale all’applicazione. Insomma, non siamo contrari a farla fare giornalmente, ma appare più una complicazione burocratica che una soluzione decisiva al problema. Servirebbe molto di più che il ministero accogliesse finalmente le nostre richieste di fare un’app con tutti i prezzi dei carburanti, non mettendoli solo sul sito, peraltro decisamente da migliorare, e di comunicare i prezzi medi settimanali, e ora magari anche giornalieri, non solo del self service ma anche del servito. Infine, poco si può fare contro le speculazioni se non si dà una definizione di prezzo anomalo”.

L’Unc è critica anche sull’obbligo di esporre i prezzi alla pompa:

“Se da un lato può scoraggiare i cattivi ad abbassare il prezzo, può anche incentivare i buoni ad allinearsi al prezzo medio, alzandolo, oltre a favorire accordi collusivi. Va tenuto presente, poi, che la distribuzione dei prezzi è asimmetrica e maggiormente concentrata sui valori più bassi della scala, quindi la mediana è inferiore alla media. Tradotto vuol dire che sono di più i distributori virtuosi rispetto a quelli scorretti, che, quindi, potrebbero decidere di diventare un po’ meno buoni di prima”.

Il Codacons, intanto, dopo la denuncia a 104 Procure e Guardia di Finanza, ha presentato anche l’esposto all’Antitrust. La richiesta è di aprire un’istruttoria per accertare eventuali pratiche scorrette o cartelli anti-concorrenza. In particolare, l’associazione domanda di “verificare con sollecitudine l’esistenza di eventuali intese vietate e porre subito un freno a tali condotte che stanno arrecando dei gravi danni ai consumatori”.

Nuovi ribassi per benzina e gasolio

Continua intanto anche questa mattina il calo dei prezzi di benzina e gasolio iniziato ieri. Stando alla consueta rilevazione di “Staffetta Quotidiana”, Eni ha ridotto di un ulteriore centesimo al litro i prezzi consigliati dei carburanti. Un centesimo in meno anche per Tamoil e Q8, scese su entrambi i prodotti

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati da “Staffetta Quotidiana”, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15 mila impianti:

  • benzina self service a 1,820 euro/litro (+1 millesimo, compagnie 1,822, pompe bianche 1,816), diesel a 1,876 euro/litro (invariato, compagnie 1,877, pompe bianche 1,872);
  • benzina servito a 1,961 euro/litro (+1 millesimo, compagnie 2,004, pompe bianche 1,876),
  • diesel a 2,016 euro/litro (-1, compagnie 2,059, pompe bianche 1,931);
  • Gpl servito a 0,789 euro/litro (-1, compagnie 0,800, pompe bianche 0,775),
  • metano servito a 2,297 euro/kg (-27, compagnie 2,319, pompe bianche 2,279),
  • Gnl 2,553 euro/kg (invariato, compagnie 2,602 euro/kg, pompe bianche 2,516 euro/kg).