Carney si conferma “marito inaffidabile” dei mercati

10 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Con la decisione di lasciare tutto com’era in ambito di politica monetaria, la Banca d’Inghilterra lancia la sfida ai mercati e agli speculatori sul valutario. Le previsioni più pessimiste rispetto a febbraio sulla traiettoria dell’inflazione, che non dovrebbe raggiungere l’obiettivo del 2% prima dei due anni di tempo, hanno affossato la sterlina.

Da tempo Mark Carney, a cui i giornalisti hanno affibbiato l’etichetta di “marito inaffidabile” dei mercati (termine coniato dal parlamentare del Labour Pat McFadden), promette che la banca centrale britannica imporrà una stretta monetaria, ma nella riunione di oggi – con un’ampia maggioranza di consensi – il board ha votato a favore del mantenimento dello status quo. I mercati monetari scontano soltanto un altro rialzo dei tassi quest’anno (le chance di una stretta monetaria entro novembre 2018 sono dell’85% al momento).

In realtà dopo gli ultimi dati economici deludenti nel Regno Unito, la banca centrale guidata da Mark Carney ha annunciato che manterrà i tassi guida invariati allo 0,5%. Solo due membri con diritto di voto, Saunders e McCafferty, hanno dissentito. La ragione per la quale la sterlina ha perso 100 punti base dopo il report della Bank of England è da ricercare nell’outlook riguardante i prezzi al consumo.

Il linguaggio accomodante utilizzato diventa particolarmente evidente nel passaggio seguente: “tenendo in considerazione i fattori esterni e interni, l’indice CPI dell’inflazione è visto scendere lievemente più rapidamente rispetto a febbraio e raggiungere l’obiettivo del 2% nel giro di due anni“.

Carney e Banca d’Inghilterra mostrano scarsa coerenza

Carney ha sottolineato che la Banca centrale è interessata allo stato di salute finanziaria delle famiglie e delle aziende e non ai trader della City o a chi specula sull’andamento della sterlina. La Banca d’Inghilterra, ha fatto sapere il suo governatore, monitora anche l’andamento dei mercati, ma la sua priorità è l’economia, che dovrebbe riprendere slancio.

La Banca d’Inghilterra, che con sette voti a favore e due contrari ha mantenuto invariate le strategie di politica monetaria incluso il livello dei tassi di interesse, ha emesso previsioni più morbide del previsto lato inflazione, dando la stura alle vendite di sterlina sul Forex.

Sul fronte dei tassi di interesse, le famiglie e le aziende britanniche cui Carney sembra tenere maggiormente, per lo meno più di quanto non tenga ai risultati che ottengono gli operatori sui mercati finanziari, si devono aspettare un incremento del costo del denaro quest’anno e due nei 18 mesi successivi. Ma tutto dipenderà da come si evolverà il quadro economico.

Quando dice che l’outlook non è cambiato di molto ma che “siamo un po’ meno sicuri di quello che sarà il percorso dei tassi di interesse”, la Banca d’Inghilterra mostra una notevole incertezza. L’obiettivo è quello di lasciarsi aperte più le opzioni possibili, ma il risultato che rischia di ottenere è creare grande confusione sui mercati.