Carl Icahn: addio a Apple, venduta intera quota

29 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

NEW YORK (WSI) – Dopo anni di fiducia in Apple il miliardario Carl Icahn ha deciso di liquidare tutta la sua quota, che era stata ai prezzi attuali pari a 4,4 miliardi di dollari; l’imprenditore lo ha annunciato all’emittente Cnbc, precisando che ritiene ancora quella fondata da Steve Jobs “una grande società”.

Icahn ha motivato la sua decisione con le possibili difficoltà che la Mela potrebbe incontrare nel mercato della Cina, la cui disposizione nei confronti di Apple “potrebbe rendere molto difficile vendere là”. Termina così il rapporto fra Icahn e l’azienda, iniziato nel 2013 e segnato dagli apprezzamenti per il management guidato da Tim Cook, da lui definito “il ceo ideale”. Un’azienda come Apple, diceva Icahn l’anno scorso, viene fuori solo ogni 50 anni.

I risultati di Cupertino, tuttavia, sono stati inferiori alle attese nel primo trimestre: mentre i ricavi hanno perso il 13% rispetto a un anno fa a 50,6 miliardi di dollari, l’utile per azione è sceso a 1,9 dollari (in calo del 18%), contro una previsione di due dollari corrispondente a 52 miliardi di ricavi. “Mi sento così sicuro su Apple che se il titolo va giù, ne compro altri, non mi preoccupo”, avrebbe detto Icahn in tali circostanze (come aveva fatto l’anno scorso durante una trasmissione, Wall Street Week), ma questa volta le scelte sono state diverse.

La teoria del miliardario era che il titolo Apple fosse costantemente sottovalutato dal mercato in quanto quella di Cupertino è la più grossa public company americana: i gestori di fondi pertanto cercano di puntare su azioni meno magniloquenti e in grado di sovraperformare il mercato più facilmente. Sempre Icahn era riuscito a imprimere una decisiva pressione su Apple affinché utilizzasse parte del cash per incrementare i dividendi distribuiti agli azionisti.

Le azioni hanno ceduto terreno anche ieri, zavorrando l’indice delle blue chip Dow Jones.

Fonte: Financial Times