Carige, ok all’aumento: tra i nuovi soci c’è Algebris

21 Novembre 2017, di Alessandra Caparello

GENOVA (WSI) – Al via domani, mercoledì 22 novembre 2017, l’aumento di capitale di banca Carige dopo l’ok della Consob al prospetto informativo per la ricapitalizzazione da 560 milioni di euro.

La banca ligure è la nuova mina vagante del sistema creditizio italiano insieme a Creval che ha suscitato l’interesse del fondo americano Cerberus pronto, a quanto riporta Il Messaggero, a mettere sul piatto 100 milioni di euro.

Tornando a Carige, con l’ok alla ricapitalizzazione l’intera platea del capitale della banca è destinata ad un significativo riassetto che vede l’ingresso in pole position del fondo Algebris e del Credito Fondiario.

“Crediamo che questa volta ci sia una pulizia definitiva e che il nuovo management sarà in grado di risanarla completamente”.

Così ha affermato Davide Serra, finanziere genovese con sede a Londra, grande amico di Matteo Renzi, annunciando che il fondo Algebris prenderà il 2% di Carige. Credito Fondiario invece, sta trattando in esclusiva gli Npl di Carige e sarebbe interessato a investire 20-30 milioni di euro nell’aumento di capitale.

Ci sarebbe inoltre il fronte della conversione, con Unipol, IntesaSanpaolo e Generali che potrebbero sottoscrivere la loro parte riservata dell’aumento, ossia i 60 milioni, riservata agli obbligazionisti senior. Uno spazio dovrebbe averlo anche la Fondazione Carige (attorno allo 0,3%) mentre Coop Liguria coprirà l’aumento per l’1,76%. Infine tra i nuovi soci di Carige starebbero rientrando con posizioni superiori al 2% del capitale due vecchie conoscenze della banca genovese, il fondo Tosca e Marshall Wace. Intanto oggi dopo 15 anni i  lavoratori di Carige che hanno aderito all’appello di Fisac Cgil hanno incrociato le braccia in segno di protesta contro il piano industriale che prevede la chiusura di 120 filiali e il taglio di 1000 dipendenti.