Carige: obiettivo diventare veloce e vicina alla clientela, ma senza i commissari

26 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Pietro Modiano, Fabio Innocenzi non guideranno Banca Carige dopo la fine del commissariamento. Lo scrivono nero su bianco i commissari in una lettera ai dipendenti, sottolineando che la loro decisione è “in linea con quanto raccomandato” dal codice deontologico per i componenti degli organi delle procedure di gestione delle crisi bancarie.

“In questa difficile nuova impresa servirà un management al vostro fianco che creda nel progetto e che sappia di potere contare sull’impegno di lungo termine degli azionisti e sulla vostra forza e determinazione”, si legge nella lettera. “Riteniamo che sia una indicazione giusta, tanto più dopo che l’anno scorso, in un momento estremamente delicato per il futuro della banca, ci è stato chiesto di unirci a Raffaele Lener nella gestione commissariale senza discontinuità con i ruoli di Presidente e Amministratore Delegato che ricoprivamo allora, con una decisione con pochi o nessun precedente (…) Carige si appresta quindi a completare in dicembre l’aumento di capitale e la cessione dei crediti deteriorati. Dopo queste operazioni la nostra banca si collocherà ai primi posti in Italia sia come indici di patrimonializzazione che come indicatori di rischio”.

A dicembre aumento di capitale e cessione crediti deteriorati

L’istituto ligure è in attesa del via libera delle autorità alla pubblicazione del prospetto dell’aumento di capitale. Secondo rumor di stampa, potrà essere Fabrizio Viola, ex numero uno di Mps, di Banco Bpm e di Popolare di Vicenza e ora AD di Depobank, il prossimo capo di Carige,

“Ora inizia la parte più difficile ma anche più bella, quella del rilancio commerciale” scrivono i commissari secondo cui l’obiettivo è di creare una “banca veloce e vicina alla clientela”.

“Non sarà ovviamente semplice con mercati del credito e del risparmio competitivi e resi complicati dalla evoluzione dello scenario esterno e dell’evoluzione tecnologica. Sarà difficile ma sarà possibile se si riuscirà a sviluppare quella formidabile energia e determinazione che è emersa, tra l’altro, nella preparazione e nella gestione della assemblea dello scorso 20 settembre.