Carige e le altre: tutte le banche italiane in difficoltà

28 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

Debolezze e casi di difficoltà. Così Ignazio Visco, governatore della banca d’Italia sottolinea lo status quo del sistema bancario italiano nel corso di audizione davanti alla Commissione d’inchiesta.

Mentre i due gruppi Intesa Sanpaolo e Unicredit sono gli unici in grado di resistere, i nomi nel mirino sono quelli di Carige, CreVal, Popolare di Bari, Unipol Banca, Popolare di Valconca, Cassa di Volterra, Banca del Fucino e qualche decina di bcc. In cima alla lista la banca Carige, l’istituto genovese che ha raccolto 560 milioni di euro ma Bce e Bankitalia tengono l’istituto nel mirino sulla governance per il ruolo del vicepresidente e primo socio Vittorio Malacalza.

Dopo Carige, l’altra banca sotto i riflettori è Creval, alle prese con un aumento-monstre da 700 milioni, pari a cinque volte la sua attuale capitalizzazione (138 milioni). Le autorità vorrebbero una fusione con la Popolare di Sondrio che al contrario rifiuta anche perché è alle prese con l’acquisizione della Cassa di Cento.

Occhi puntati anche su Unipol banca aggravato da una zavorra di 3 miliardi di npl che da pochi giorni sono stati trasferiti in una newco. Tra gli altri istituti attenzionati anche la Popolare Valconca, piccolo istituto vicino Rimini, Cassa di Volterra che deve trovare un nuovo assetto, il tutto mentre il 20% di San Miniato finirà a Cariparma che non è interessata. Infine Bankitalia potrebbe chiedere un’altra ricapitalizzazione (50 milioni) per Banca del Fucino.