Canada: guai per premier Trudeau, governo in bilico

1 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Rischia di cadere il governo di uno dei più carismatici leader progressisti del mondo, il primo ministro canadese Justin Trudeau, in carica dal 2015.

Da settimane il premier è al centro di uno scandalo innescato dalle dichiarazioni dell’ex procuratrice generale Jody Wilson-Raybould che ha testimoniato davanti al Parlamento ammettendo di aver ricevuto pressioni da Trudeau perché lasciasse cadere le accuse di corruzione contro una società ritenuta vicina al governo e al partito. In carica dal 2015 fino allo scorso 14 gennaio, la procuratrice si è dimessa in circostanze poco chiare.

L’inchiesta del Globe & Mail

In seguito il quotidiano canadese Globe & Mail ha reso noto un’inchiesta in cui Trudeau e il suo staff si dice avessero fatto pressioni sulla Wilson-Raybould affinchè intervenisse in un processo per corruzione che coinvolgeva SNC-Lavalin, società di ingegneria strategica per il governo e in vecchi rapporti di amicizia con il Partito Liberale di Trudeau.  Se la SNC-Lavalin venisse ritenuta colpevole sarebbe bandita da contratti con il governo canadese per 10 anni.

La testimonianza della procuratrice

L’inchiesta del quotidiano però si basava su fonti anonime. Le crescenti pressioni pubbliche avevano convinto Trudeau a invitare Wilson-Raybould a testimoniare davanti al Parlamento per chiarire cosa c’era di vero nelle accuse.

Durante la testimonianza la Wilson-Raybould ha dichiarato di aver ricevuto velate minacce riguardo al processo contro SNC-Lavalin da parte del ministro delle Finanze Bill Morneau, dal suo staff, da stretti collaboratori di Trudeau e dallo stesso Trudeau.  D qui il Partito Conservatore ha chiesto a Trudeau di dimettersi ma il premier ha rifiutato fermamente, sostenendo che il suo governo si è sempre comportato correttamente. Trudeau si è detto “totalmente in disaccordo” con la versione dei fatti data dall’ex procuratore sottolineando di aver agito per salvaguardare i lavoratori e che la decisione sul caso stava “alla Wilson-Raybould e soltanto a lei”. A rassegnare le dimissioni il segretario privato di Trudeau, Gerald Butts e da più parti si sottolinea che il governo h le ore contate.