Camera: ok alla responsabilità civile dei magistrati, governo battuto

12 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Arriva la responsabilità civile dei magistrati. L’Aula della Camera approva a voto segreto, con 187 sì e 180 no, l’emendamento in tal senso della Lega alla legge Comunitaria. La Lega aveva chiesto il voto segreto sul suo emendamento, riferito all’articolo 26 della Comunitaria. I deputati di M5S si sono astenuti. Governo e commissione avevano espresso parere contrario.

Il Governo è stato battuto per sette voti sull’emendamento della Lega alla legge comunitaria che introduce la responsabilità civile dei magistrati. Il testo è passato con 187 sì e 180 no. Il M5S, così come diversi deputati di Sel, si è astenuto sulla votazione il cui esito è stato salutato con un applauso dalla Lega. In base al testo approvato, proposto dal leghista Gianluca Pini, “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue finzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale”. Ettore Rosato del Pd, alla richiesta di convocazione del comitato dei Nove da parte di Fi, ha detto che “questo testo deve ancora passare al Senato dove verrà modificato”.

Almeno 34 i franchi tiratori del Pd – C’è lo zampino di almeno 34 ‘franchi tiratori’ del Pd nel voto alla Camera che ha visto il governo battuto su un emendamento della Lega sulla responsabilità civile dei giudici. Al momento del voto, con scrutinio segreto, erano infatti presenti in Aula 214 deputati del Pd su 293. Ma i no all’emendamento sono stati solo 180. Se si considera poi che tra i contrari all’emendamento ci sono anche alcuni deputati di Sc e Sel, due gruppi che hanno votato in ordine sparso, i dem che si sono astenuti o hanno votato a favore sono anche di più.

Attacca l’Anm secondo cui presenta “evidenti profili di illegittimità costituzionale” la norma sulla responsabilità civile diretta dei giudici introdotta dalla Camera. Ed è “grave e contraddittorio che si indebolisca l’azione giudiziaria proprio mentre la magistratura è chiamata a un forte impegno contro la corruzione”.

Interviene Napolitano “La tutela dell’indipendenza assicurata al giudice dagli ordinamenti non rappresenta un mero privilegio”,ribadisce il Capo dello Stato, sottolineando che serve “il giusto bilanciamento” attraverso il rispetto da parte dei magistrati dei principi deontologici. In Italia c’è “una crescente e sempre più complessa domanda di giustizia e la giurisdizione deve essere, pertanto, in grado di soddisfare le attese dei cittadini, coniugando equità e imparzialità con una risposta efficace e tempestiva”.

Critiche alla norma da Vietti – “E’ in gioco non un privilegio, ma l’indipendenza di giudizio del magistrato”. ” Con tutto il rispetto per il Parlamento, di cui pure ho fatto parte – dice Vietti interpellato sulla riforma dai giornalisti a margine del plenum del Csm – mi permetto di non essere d’accordo sull’emendamento Pini”. “Come il Csm ha ribadito più volte – prosegue il vice presidente – esporre il singolo magistrato a un’azione diretta di responsabilità metterebbe a repentaglio il suo libero convincimento e produrrebbe un numero indefinito di processi su processi”. L’indipendenza di giudizio del magistrato – conclude Vietti – “e’ un valore che deve stare a cuore non solo alla magistratura ma a tutti i cittadini”.

Renzi minimizza – Il Premier, parlando con i suoi da Pechino minimizza il voto su cui oggi la maggioranza è stata battuta (responsabilità toghe). E’ una tempesta in un bicchiere d’acqua, il voto segreto è occasione di trappoloni, ma le reazioni che vedo sono esagerate, dice il premier per il quale la norma sarà modificata a scrutinio palese al Senato.