CAMERA AI DEMOCRATICI, FUTURES IN FORTE RIBASSO

8 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezza dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa nettamente negativi, dopo che nelle elezioni di meta’ mandato i democratici sono riusciti ad aggiudicarsi abbastanza seggi da prendere il controllo della Camera.

Seppur il risultato era ampiamente atteso, gli analisti giudicano il cambio della leadership in un’ottica negativa per l’azionario in quanto tendera’ a produrre un ambiente ostile per il business. Il controllo del Senato resta ancora incerto.

La vittoria dei democratici avra’ di certo ramificazioni nel settore farmaceutico, in quello energetico e possibilmente anche nell’industria della difesa.

In mattinata il petrolio ha recuperato parte del terreno ceduto nelle passate sessioni, non a sufficienza, comunque, per recuperare la soglia dei $60. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con scadenza dicembre segnano un progresso di 20 centesimi a $59.13.

Sul fronte degli utili, sono attesi i risultati del colosso delle infrastrutture network Cisco Systems ([[CSCO]]), di Cablevision ([[CVC]]) e di Federated Department Stores ([[FD]]). A soffrire in partenza potrebbe essere UTStarcom ([[UTSI]]), azienda produttrice di dispositivi per la comunicazione wireless, per aver posticipato la presentazione del rapporto trimestrale a causa di una revisione sulle pratiche relative alle stock option.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ in lieve rialzo sul dollaro a quota $1.2786. L’oro e’ in calo di $4.70 a $623.00 all’oncia. In progresso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.63%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 perde 6.90 punti a 1382.10.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna –9.50 punti a 1742.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 42 punti a 12146.