California sopra UK: quinta economia al mondo, Italia al 10

7 Maggio 2018, di Mariangela Tessa

La California approfitta delle debolezza della Gran Bretagna alle prese con la Brexit, e le strappa il titolo di quinta economia al mondo. Sebbene il sorpasso sia attribuibile in buona parte agli effetti del cambio, i numeri non lasciano spazio a dubbi.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, il Pil californiano è cresciuto nel 2017 di 127 miliardi di dollari, salendo a 2.750 miliardi di dollari. Allo stesso tempo il Pil britannico, misurato in dollari, si è contratto leggermente. Questo ha consentito il sorpasso, con la California ora quinta al mondo alle spalle di Stati Uniti, Cina, Giappone e Germania.

L’ultima volta che la California era stata così in alto in classifica era il 2002, poi con la Grande Recessione era scivolata nel 2012 in  decima posizione.

Nella classifica aggiornata di come sarebbero messe in fila le prime 12 potenze economiche mondiali se si tenesse conto anche dei singoli Stati degli Usa come fossero un paese, l’Italia si piazza decima appena dietro al Brasile e un gradino sopra il Texas:

  1. Stati Uniti: 19.391 miliardi di dollari
  2. Cina: 12.015
  3. Giappone: 4.872
  4. Germania: 3.685
  5. California 2.747
  6. Regno Unito: 2.625
  7. India: 2.611
  8. Francia: 2.584
  9. Brasile: 2.055
  10. Italia: 1.938
  11. Texas: 1.696
  12. Canada: 1.652

La potenza della California e della Silicon Valley

Con oltre 40 milioni di abitanti, la California è la terra della Silicon Valley e di Hollywood, i suoi due principali motori di crescita. Ma anche del boom del vino americano ha dato una spinta in avanti all’economia.

Il successo della California, secondo gli esperti, sta nello spirito imprenditoriale della popolazione che attrae ”talenti e soldi. E questo fa sì che nonostante l’elevata pressione fiscale e la stringente normativa, un numero crescente di persone si trasferisca nello stato”.

Per Lee Ohanian, professore di economia all’UCLA, il successo economico è dovuto alla produttività dei lavoratori: negli ultimi sei anni, infatti, la California è stata capace di creare due milioni di posti di lavoro in più con un aumento del PIL pari a 700 miliardi di dollari.

Lo stato ospita il 12% della popolazione americane e ha contribuito per il 16% alla crescita dell’occupazione nel paese fra il 2012 e il 2017, periodo durante il quale la sua quota nel complesso dell’economia statunitense è cresciuta dal 12,8% al 14,2%.