CALCIO E RISPARMIO: AI DIFENSORI PIACE IL BRIVIDO

31 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Calcio e risparmio: i difensori sono disposti a rischiare di più rispetto agli attaccanti.

In un clima che si va via via scaldando con l’inizio dei mondiali del Giappone, un sondaggio di Bipiemme Gestioni Sgr, diffuso dall’agenzia di stampa Reuters, afferma che terzini, stopper e liberi avrebbero un coraggio pari a una volta e mezza quella dei colleghi che si muovono nell’altra metà del campo di gioco.

Se i primi si lanciano in Borsa, i secondi propendono in genere per case e obbligazioni.

Il sondaggio è stato effettuato fra una cinquantina di atleti di serie A e serie B.

Secondo Bipiemme ogni anno i 200 calciatori delle 18 squadre italiane di serie A risparmiano fra i €180 milioni e i €200 milioni.

In generale preferiscono per circa due terzi investire in attività finanziarie (67,5%) e per un terzo in immobili (34,3%).

I calciatori si dichiarano poco propensi al rischio ma in realtà la metà di loro investe in modo significativo in azioni.

Il portafoglio finanziario medio degli atleti è quindi diviso: per il 28% in azioni, per il 32% in gestioni professionali (fondi comuni, fondi pensione, gestioni patrimoniali) e per il 40% in obbligazioni.

Per i loro investimenti si appoggiano per lo più a operatori professionali (il 60% del campione) ma provano anche a fare da soli.

E una volta indirizzati i propri soldi, ne seguono la storia: l’informazione sui mercati, anche per loro, passa attraverso Internet.