Cala tensione sui Piigs, si stabilizzano spread sui periferici

17 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato ieri sono saliti su tutta la curva governativa e swap, mentre sui periferici si è registrato un calo degli spread. In mattinata si sta assistendo ad una stabilizzazione dei tassi di mercato e degli spread.

Il presidente dell’Eurogruppo Juncker ha aperto le porte ad un’ipotesi di reprofiling ossia di riscadenzamento (allungamento delle scadenze per il rimborso dei titoli) del debito ellenico. L’ipotesi farebbe parte di un piano che include un aumento delle privatizzazioni ed ulteriori tagli alla spese. Junker ha dichiarato che una ristrutturazione su larga scala non è un’opzione.

Contrari all’ipotesi di riscadenzamento risultano però il ministro delle finanze francese Lagarde e quello belga Reunders. La cancelliera tedesca Merkel ha dichiarato che una ristrutturazione del debito prima del 2013 danneggerebbe incredibilmente l’intera zona euro.

Sul tema Grecia una decisione potrebbe arrivare a giugno dopo l’esito della missione degli esponenti di Fmi, Ue e Bce attualmente ad Atene. Sono state valutate diverse ipotesi e tra queste i paesi più ricchi hanno spinto affinché la Grecia venda 50 Mld€ di asset statali, affidando il tutto ad una nuova agenzia di privatizzazioni.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, di fronte alle nuove richieste, la Grecia potrebbe rinviare la presentazione di nuove misure in parlamento previste per oggi.

I ministri finanziari dell’Eurogruppo hanno raggiunto un accordo sul prestito al Portogallo. Il paese riceverà un finanziamento triennale di 78 Mld€ di cui due terzi a carico dei paesi Ue e un terzo del Fmi. I fondi Ue verranno attinti una parte dal fondo Efsm ed un’altra dall’Efsf. Il tasso di finanziamento, differente per i due fondi, nei prossimi sette anni e mezzo in media sarà del 5,1%.

Se poi si considera insieme il costo del prestito del Fmi e dell’Ue, in base alle attuali condizioni di mercato, il tasso sarà in media del 5% per i primi tre anni e 5,2% per i successivi.

Lisbona riceverà la prima tranche da 18 Mld€ a fine mese o inizio giugno. Il piano però dovrà essere approvato dai governi dei singoli stati membri ed in alcuni di essi dai rispettivi parlamenti. Il piano prevede che il paese implementi le misure di austerità che il governo ha proposto ed il parlamento ha rifiutato a marzo, ovvero riduzione della spesa per 2012 e 2013, incluso tagli alle pensioni. Il piano inoltre assegna 12 Mld€ alle banche portoghesi.

Oltre all’impegno di riduzione del deficit Lisbona dovrà incoraggiare gli investitori privati a mantenere nei loro portafogli i titoli di stato.

Infine l’Eurogruppo ha appoggiato all’unanimità la nomina di Mario Draghi alla presidenza della Bce. Oggi è atteso il via libera da parte dell’Ecofin, la proposta poi passerà al parlamento europeo in modo che ci possa essere l’accordo dei capi di stato e governo nel vertice del 24 giugno.

Negli Usa la giornata di ieri si è chiusa con tassi governativi in calo in un contesto negativo per le borse. A pesare sui listini è stato principalmente il comparto tecnologico insieme al settore energetico.

Nella giornata di ieri il ministro del tesoro Geithner, tramite una lettera al congresso, ha dato ufficialmente il via al “periodo di sospensione delle emissioni governative” per il raggiungimento del tetto massimo di 14.300 Mld$.

Il congresso avrà ora tempo fino al prossimo 2 di agosto per alzare tale limite. Per la giornata odierna sarà importante monitorare il dato sulla produzione industriale di aprile alla luce del calo registrato dagli indicatori anticipatori sinora pubblicati.

Valute: dopo una partenza negativa a causa dello scandalo legato all’arresto di Strauss Kahn, l’euro ieri ha recuperato terreno vs dollaro salendo da un minimo di 1,4050 fino ad un massimo presso area 1,4250 (resistenza).

Per oggi la giornata potrebbe essere piuttosto tecnica a meno di dati molto fuori consenso in arrivo dallo Zew tedesco o dalla produzione industriale Usa.

Yen in deprezzamento vs euro e dollaro nonostante un andamento contrastato per le borse asiatiche. Verso euro il cross trova per questa settimana la resistenza chiave a 116,75, con un livello intermedio collocato a 115,60. Verso dollaro il superamento della resistenza 81,30 potrebbe dar luogo ad un movimento di breve termine fino a 82. Stabile lo yuan cinese verso dollaro in prossimità dei minimi da fine aprile.

Materie Prime: vendite sul petrolio (Wti -2,3%) e sugli altri prodotti del settore energetico, in particolare la benzina RBOB (-4,7%). In controtendenza il gas naturale (+1,7%).

A penalizzare il greggio e la benzina hanno contribuito le minori preoccupazioni relative ai danni alle raffinerie causati dall’esondazione del Mississippi grazie all’apertura di canali di scolo per l’acqua.

In calo i preziosi guidati dall’argento (-2,5%). Più stabile l’oro (-0,2%). Contrastati i metalli industriali e gli agricoli. Le migliori performance del giorno all’interno del GSCI sono state registrate da cotone (+4,1%) e mais (+2,3%).

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