Buy su borse Ue, bene anche i futures Usa

10 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – I rumor sulla Grecia, in particolare sull’arrivo di nuovi fondi per salvare il paese, hanno avuto un effetto immediato sulle borse europee che, dopo aver aperto le contrattazioni particolarmente deboli, hanno puntato con decisione verso l’alto. Il trend è rimasto positivo anche dopo la smentita su aiuti da 60 miliardi di euro da un altro funzionario.

Le borse europee continuano infatti a salire a salire: a Milano il Ftse Mib cresce dello 0,85%, Londra balza dell’1,02%, Francoforte cresce dell’1,32%, Parigi fa +1,31% e Madrid avanza invece di appena lo 0,41%. Positivo anche l’andamento dei futures americani. (vedi quotazioni a fondo pagina)

Le indiscrezioni sulla Grecia, seppur smentite, hanno alimentato gli acquisti soprattutto sul comparto bancario. In Italia occhi puntati dunque sui rialzi di Unicredit (+1,30%) e Intesa SanPaolo (+0,67%), tra l’altro tra i più trattati in occasione dei risultati di bilancio che saranno resi noti questa settimana. In aumento anche Enel (+1,04%) e in particolare Pirelli, che guadagna anch’esso l’1% circa dopo che HSBC ha fissato un target price a 8,2 euro.

I rumor greci sono riusciti a sostenere anche l’euro che, dopo aver testato il minimo delle ultime sei settimane, è riuscito a recuperare terreno tornando sopra quota 1,43. Detto questo, la performance della moneta unica nei confronti del dollaro rimane in ribasso a $1,4346; l’euro guadagna invece contro il franco svizzero a 1,2578 e lo yen a 115,75. Anche il dollaro sale contro lo yen a 80,68.

Detto questo, la Grecia, così come ieri, continua a essere il vero market mover della giornata di oggi. Stamattina il membro della Bce Bini Smaghi ha parlato e ha affermato che una ristrutturazione del debito della Grecia causerebbe un vero collasso e sarebbe insostenibile per tutti. Inoltre, la paura contagio alimenta sempre più tensioni nel mercato dei titoli di stato, con i rendimenti di Portogallo e Irlanda che hanno toccato nuovi massimi.

Una buona notizia è arrivata comunque poco fa, con l’asta sui titoli di stato greci con scadenza a 26 settimane, che hanno ricevuto una buona notizia. E’ vero che i rendimenti sono saliti rispetto alla precedente asta, ma è anche vero che ora i rendimenti dei bond a cinque e dieci anni sono in ribasso rispetto ai massimi testati nelle ultime ore, complici anche le prese di beneficio sui Bund.

Guardando al mercato delle commodities, performance al ribasso per i futures sul petrolio quotati a New York, che arretrano dell’1,30%, a $101,22. In rialzo invece l’oro, che sul Comex sale di $12,2 dollari a $1.515,4 l’oncia, mentre l’argento balza più di 121 cents a $38,33.

Intanto alle 12.30 circa (le 6:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 sale di 5,60 punti (+0,42%), a 1.348,40 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 avanza di 11,25 punti (+0,47%), a 2.397,75 punti.

Il contratto sul Dow Jones mette a segno un incremento di 44 punti (+0,35%), a 12.675 punti.