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Buffett alleggerisce quota in Apple. Com’è cambiato il portafoglio del finanziere

Warren Buffett fa un passo indietro in Apple. Tra ottobre e dicembre, il noto finanziere americano, attraverso la sua conglomerata Berkshire Hathaway, ha venduto circa l’1% (pari a circa 10 milioni di azioni) delle sua partecipazione nella della big tech americana, come emerge dal report al 31 dicembre 2023 depositato presso la Security Exchange Commission (Sec). Scende così al 5,8% (905 milioni di azioni) la sua quota nella società guidata da Tim Cook. Una quota che, alla luce delle quotazioni attuali, verrebbe circa 170 miliardi di dollari.

Apple resta l’investimento chiave

Nonostante le recenti vendite, Apple continua a dominare il portafoglio della Berkshire Hathaway, composto da una sessantina di titoli per un valore complessivo di oltre 366 miliardi di dollari: l’investimento in Apple pesa da solo per oltre il 45% del totale.

La posizione in Apple detenuta dalla società di Omaha, Nebraska, è cresciuta fino a raggiungere una quota enorme del suo portafoglio azionario di oltre 300 miliardi di dollari. Le azioni Apple sono aumentate del 367% dalla fine del 2018, mentre nello stesso periodo l’indice S&P 500 è quasi raddoppiato. Nell’incontro annuale della sua società, lo scorso anno Buffett aveva elogiato Apple dicendo che è “il business migliore di tutti quelli che possediamo”. Lo scorso anno, tuttavia, le quotazioni Apple hanno segnato il passo: su base annuale il rialzo di Apple è stato del 20%, guadagni decisamente irrisori se paragonati agli big del tech a stelle e strisce. Inoltre, Apple ha perso lo scettro di società più capitalizzata degli Stati Uniti, sorpassata da Microsoft, e dall’inizio del 2024 ha perso circa il 4%.

Com è cambiato il portafoglio  della Berkshire

Ma a fine dicembre, quella di Apple è solo una delle novità sono emerse nelle partecipazioni dell’oracolo di Ohama. La Berkshire Hathaway ha tagliato anche la partecipazione in Hp (ora al 2,3%), Paramount Global, e ha azzerato la sua presenza in tre compagnie nel settore del credito e delle assicurazioni: Globe Life (assicurazioni), Markel (assicurazioni) e StoneCo (carte di credito). Allo stesso tempo, è aumentata la partecipazione in Chevron, salita al 6,8%.

Ma non finisce qui. Secondo l’agenzia Reuters, Buffett avrebbe ottenuto dalla Sec l’ok a mantenere il segreto su almeno una nuova posizione. In occasione della diffusione del bilancio del terzo trimestre 2023 – ha ricordato l’agenzia stampa – Berkshire aveva fatto capire che la nuova posizione poteva riguardare una banca, una società finanziaria o un assicuratore. Tutti settori in cui tradizionalmente Buffett ha investito molto.

Va detto che questa non è la prima volta che Buffett chiede il segreto sugli investimento. Di solito accade quando il finanziere effettua grandi investimenti: è successo per esempio per  le partecipazioni multimiliardarie in Chevron, Exxon Mobil, IBM, Verizon Communications.
Questo perché gli investitori cercano spesso di replicare le azioni della Berkshire, in virtù della reputazione di Buffett come uno dei più grandi investitori al mondo. Berkshire vuole pertanto evitare che gli investitori non si accaparrino i suoi titoli prima di aver finito di comprare.

A questo punto non resta che aspettare il 24 febbraio, data in cui Berkshire rivelerà ulteriori informazioni sugli investimenti e sulle attività in occasione della relazione annuale e diffonderà consueta lettera annuale di Buffett agli azionisti.

Anche Bezos alleggerisce posizione in Amazon

Ma Buffett non è il solo ad alleggerire la posizione nel settore hi-tech. Anche Jeff Bezos, per la prima volta dal 2021, ha venduto   circa 12 milioni Amazon, per una cifra superiore ai due miliardi di dollari. Una cessione annunciata agli inizi di febbraio, quando il tycoon ha espresso l’intenzione di vendere 50 milioni di azioni Amazon nei prossimi 12 mesi.

Una decisione che lo proietta dritto verso la vetta di Paperone mondiale, dove la leadership di Elon Musk è traballante fra le difficoltà di Tesla e la decisione del tribunale del Delaware di strappargli il maxi compenso da 55,8 miliardi. Per Bezos la vendita arriva in un buon momento. Dopo essere crollati nel 2022 i titoli del colosso delle vendite online si sono lanciati in una corsa quasi inarrestabile grazie al piano di taglio dei costi varato dall’amministratore delegato Andy Jassy, inclusa la riduzione di migliaia di posti di lavoro.