Buco pensioni: “Italia compensi perdite”. Sarà patrimoniale?

5 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Arriva immediato il monito di Bruxelles dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la norma Fornero.

“Comprendiamo che le autorità italiane stanno valutando la questione, che certo prevede un impatto sulle finanze pubbliche; ma sta alle autorità italiane dire con quali misure compenseranno le perdite” che andranno a pesare sui conti dopo la sentenza della Corte costituzionale sulla riforma Fornero, ha detto iòl Commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici.

Tali misure devono “assicurare che l’Italia resti nel binario del Patto di stabilità e di crescita” dell’Ue.

Moscovici ha precisato che nell’outlook di primavera della Commissione Ue: “abbiamo incluso le misure relative all’aumento dell’Iva” in Italia, anche se non dettagliamo il modo in cui l’Italia realizzerà l’obiettivo”. L’aumento dell’Iva è previsto nel caso in cui il governo non dovesse riuscire a trovare altre risorse per rispettare il target di bilancio.

Detto questo, Moscovici ha anche detto che “dopo molti anni di recessione”, l’economia italiana tornerà a crescere, rafforzandosi nel 2016 e portando vantaggio alla disoccupazione, che però rimarrà “a livelli elevati”.

“La sfida principale per l’Italia è l’elevato livello di debito pubblico, che toccherà il 133,1 per cento del Pil nel 2015, con una crescita economica che resta debole. Per questo, è necessaria una politica di bilancio prudente, accompagnata da una agenda ambiziosa di riforme”.

Come si farà a coprire il buco da cinque miliardi per le pensioni, dopo la decisione della Corte Costituzionale sulla legge Fornero? (soprattutto, poi, se si considera che secondo altri calcoli il buco sarebbe di 13 miliardi? Oltre all’addio al tesoretto, il governo Renzi dovrà anche ricorrere all’imposizione della patrimoniale?

Rassicurazioni sono arrivati dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti. “Non ci sarà una patrimoniale – ha detto a margine dell’assemblea 2015 di Rete Imprese Italia in corso a Palazzo Lombardia a Milano – Non abbiamo in previsione una patrimoniale o altre tasse. Noi le tasse le vogliamo diminuire”.

Poletti ha poi annunciato: “Abbiamo trovato le risorse per rifinanziare i contratti di solidarietà di tipo B”.

Da segnalare che i contratti di solidarietà di tipo B sono quelli destinati alle aziende che non rientrano nel regime di Cigs e per le aziende artigiane.