Come agire sui Btp in vista della possibile procedura Ue, i possibili scenari

27 Giugno 2019, di Alberto Battaglia

Una procedura d’infrazione su Roma potrebbe essere lanciata ufficialmente il prossimo 2 luglio. Ciononostante, Intermonte SIM vede un trend ribassista sui tassi dei titoli italiani anche nel caso in cui la procedura prendesse il via, “in vista semmai di ripercussioni politiche che potrebbero alla fine rassicurare gli operatori prima della decisione di Fitch il 9 agosto”.

La Commissione europea si riunirà, come detto, il 2 luglio e la riunione dei ministri delle Finanze Ue potrebbe confermare la decisione definitivamente entro il 9 luglio. La possibilità che la procedura possa in qualche modo stimolare nel governo una condotta meno temeraria sui conti pubblici è alla base del recupero atteso da Intermonte sui Btp.

L’atteggiamento dovrebbe restare “prudente” sul Btp fino al 2 luglio, ha scritto in una nota Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte Sim.

Successivamente, le strade possibili sono due. Il No alla procedura, con il quale “riprenderebbe il rally sul Btp con tassi rapidamente al di sotto del 2% fino ad area 1,70%”. Oppure il Sì alla procedura con 6 mesi di tempo concessi per il riallineamento dei conti che vedrebbe un “temporaneo rialzo dei tassi fino ad area 2,50/2,70% con eventuale overshooting in base alle ripercussioni politiche interne”.

Se si dovesse concretizzare quest’ultimo scenario il suggerimento operativo di Cesarano è di riposizionarsi sui Btp in area 2,50/2,70 in prima battuta, in vista anche dei timori che potrebbero emergere in vista del giudizio di DBRS il 12 luglio”. Una seconda entrata nei Btp potrebbe poi essere valutata in vista di possibili rientri delle tensioni con la chiusura della finestra per le elezioni anticipate il 20 luglio e la riunione bce del 25 luglio.