Briatore e Diana Bracco, ordinarie storie di yacht e altre cose da ricchi evasori

29 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – Fibrillazione stamane al Comando Generale della Guardia di Finanza per le affermazioni fatte da Flavio Briatore nel corso della trasmissioni ‘Matrix’. “Mentre era in corso la perquisione, con Elisabetta e Falco Nathan fatti scendere, uno degli ufficiali delle Fiamme Gialle ha fatto salire a bordo la moglie ed un figlio per fargli fare il giro dell’imbarcazione come se si trattasse di un trofeo di caccia”, ha tuonato il Bullonaire.

Se confermate queste dichiarazioni porteranno certamente ad un’inchiesta che vede come principale testimone il comandante del nucleo che ha condotto l’operazione di sequestro del “Force Blue” di 63 metri. Il suo nome è capitano Giuseppe Pappalardo, lo stesso ufficiale che ha rilasciato le interviste dopo il blitz e che ha fatto girare dai suoi uomini il filmato dell’interno dell’imbarcazione finito poi con tanto di stemma della Guardia di Finanza sulle televisioni di tutto il mondo.

Il clamore per il sequestro ha creato allarme nel mondo dei charter. Il primo a sbattere la notizia in prima pagina è stato il “Financial Times” consigliando i diportisti milionari dal non mettere piede nelle acque italiane. Stessa preoccupazione stamane a tutta pagina su “Il Giornale”. L’operazione “No boat no crime”, infelicissimo nome dell’indagine – scrive il quotidiano di Feltrusconi – creerà un danno enorme all’economia delle zone costiere”.

“Bastava un po’ di buon senso – ha detto Briatore a ‘Matrix’ – e tutto si sarebbe potuto risolvere. Bastava accertare che “Force Blue” è un charter con tanto di clienti prestigiosi e contratti registrati”.

Come se non bastasse il clamore del Bullonaire ieri, sempre per evasione, è stata denunciata Diana Bracco, presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico e dell’Expo di Milano (vedi a fondo pagina). In Procura a Genova è finito quindi anche il fascicolo sullo yacht “If Only” di 40 metri intestato alla Ceber società di Milano che ha come ragione sociale il noleggio.

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Diana Bracco ha ricoperto numerosi incarichi nel sistema confindustriale: è stata nominata nel giugno 2005 Presidente di Assolombarda, dopo aver rivestito dal maggio 2000 fino al 2003 l’incarico di Vice Presidente di Confindustria per l’Innovazione e lo Sviluppo Tecnologico e, dal 2003 al giugno 2005, quello di Presidente di Federchimica. Dal maggio 2008 ha assunto l’incarico di Responsabile Ricerca&Innovazione e Delegato Expo 2015 di Confindustria, dove è anche componente del Consiglio Direttivo. E’ inoltre componente del Comitato di Presidenza di Federchimica.

E’ Vice Presidente della Camera di Commercio di Milano, Presidente dell’Associazione Milano per Expo 2015, membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Bocconi di Milano, del CDA del Sole 24 Ore, dove siede anche nel Comitato di remunerazione (tutti i dettagli qui).